METODO DI UN NON VOTO
Leggo che con un’aspirina passa tutto, anche il cancro. Me ne sparo una rapida effervescente e intanto penso a questa faccenda del referendum sulla fecondazione. Confesso che molto poco ho capito del contendere anche perché la materia scientifica, per formazione culturale, mi è ostica. Aggiornati, studia, mi direte voi, ma maggio m’induce a sonnolenze improvvise e a uno spleen che è peggio di una marcatura di Cannavaro. Per cui farò come gli antichi e cioè guarderò chi è per l’abrogazione e chi è contro.
Guardo e vedo che Sabrina Ferilli, “Pecoraio” Scanio, Monica Bellucci, Emanuele Severino, Stefania Prestigiacomo, sono a favore del “sì”. Attrici ex sgallettate col seno al tramonto, politici assortiti, filosofi “so tutto io”. Mi pare ovvio che se loro stanno di là, io sto di qua.
Non è un bel metodo? Non me ne frega nulla. Quando una squadra l’allena Trapattoni, con tutta la simpatia e sebbene vinca, so che offrirà uno spettacolo modesto e quindi cambio canale o stadio. Così ora. Inoltre odio i referendum e questa volta, se non vado a votare, ho pure la benedizione dei vescovi. Mi spiace solo che non potrò sfoggiare al seggio il mio spolverino griffato come Barbara Berlusconi.
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