Mi si è accesa una lampadina
Mi piacerebbe comprare tutti i ristoranti della California. Ne chiuderei la metà, farei pagare 100 dollari per un piatto di pasta, 200 per un pesce e 50 per un caffè. Assumerei solo cuochi di 1 metro e 90 e 100 chili di peso. Una bandiera nera con una croce forgiata da una colt 44 ed una forchetta sventolerà su ogni mio locale. All’inizio ammetto che ci sarebbe un boicottaggio. Poi, come sempre, i clienti si abitueranno alle regole e prezzi delle catene di ristoranti “Duilio the Kid”. Assurdo? Eppure le compagnie che producono energia elettrica fanno l’equivalente dei miei immaginari ristoranti (tranne la bandiera). Hanno lasciato deteriorare impianti per poi chiuderli e sostenere che erano troppo costosi per essere riparati. Ora chi vuole energia la paga 1.400 dollari a megawatt. L’anno scorso 100 dollari a megawatt. E se ti lamenti rimani al buio. I profitti sono da capogiro: se uniamo tutte le compagnie che vendono energia elettrica alla California il guadagno netto per i primi sei mesi del 2001 supera i 2 miliardi di dollari! Ma il popolo della California non si arrende. Armati di lampadine elettroniche al neon e di frigoriferi ultra isolati, la nazione sta risparmiando più del 10 per cento dell’energia consumata l’anno scorso. Durante la sfilata del 4 di Luglio, non ho visto truppe armate fino ai denti ma cittadini con lampadine rotte, fili di rame tagliati, contatori pitturati a strisce e stelle. Il popolo si è unito e vincerà. Certo che se avessimo investito nelle compagnie elettriche…
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