Monetine e banconote, stima sottozero per l’euro

Di Bracalini Paolo
03 Novembre 2005

Più della metà del Parlamento europeo ha recapitato una richiesta formale alla Commissione Ue e alla Banca centrale europea per introdurre la banconota da 1 euro. Secondo gli eurodeputati sarebbe questa, scrive il quotidiano spagnolo “Abc”, una buona strada per tenere sotto controllo l’inflazione e soprattutto per aiutare gli europei a riconoscere il valore reale di monete e monetine, percepite dai cittadini dell’eurozona solo come fastidio. I 376 firmatari riuniti a Strasburgo mercoledì scorso pensano che gli europei ne abbiano abbastanza dei cents dai tagli minuscoli, e che solo le monete da 1 e 2 euro vengano usate comodamente nelle spese di tutti i giorni. Il documento spiega poi ai banchieri dell’Ecb e ai Commissari di Bruxelles, perché si decidano, che gli europei, a quattro anni dall’introduzione dell’euro, hanno ancora una notevole sottostima del valore reale delle monete da 1 e 2 euro, e quindi una stima sottozero delle monetine. Non a caso i più convinti della banconota da 1 euro sono i deputati del Sud Europa, molto meno i Paesi nordici come l’Olanda, che già con il vecchio conio avevano tagli simili ai centesimi di euro. O meno ancora come la Finlandia, che ha già fatto da sola, buttando nel cestino le monete da 1 e 2 centesimi.

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