Monsignor anarchia.

Di Tempi
12 Luglio 2007
E ora anche il prete che occupò Saint-Nicolas a Parigi riavrà il suo amato rito di san Pio V

Il 27 febbario 1977 monsignor Francois Ducaud-Bourget occupa la chiesa parigina di Saint-Nicolas du Chardonnet. Il giorno dopo il Corriere della Sera pubblica una fotonotizia che ritrae il monsignore nella chiesa occupata in compagnia dell’italiano Luciano Buonocore, un ex missino riparato in Francia e accusato dalla giustizia italiana di ‘cospirazione politica’. Grazie ai buoni uffici della famiglia Giscard D’Estaing, a quell’epoca il latitante italiano ha un impiego all’Ocse di Parigi. Ma come ci finisce in una Messa di tradizionalisti? «Per caso – spiega a Tempi Buonocore – bighellonando per la città vidi dei manifesti che invitavano a una celebrazione liturgica in latino. Mi colpì il luogo, Salle Wagram, sede a tutt’oggi di eventi sportivi. E nota come set dove Bernardo Bertolucci girò alcune scene di Ultimo Tango a Parigi». Il film che con l’omicidio dell’amante e il kamasutra al burro tra Marlon Brando e Maria Schneider anticipò l’ideale di eros e thanatos che divenne poi tanto caro al gaio nichilismo delle varie croisette del cinema, da Venezia a Cannes. Il nostro giovane evoliano andò quindi a cercare il celebrante, monsignor Bourget. «Parlammo a lungo e mi sorprese sentirlo autodefinirsi ‘anarchiste de droit’. Mi spiegò che gli ‘anarchici di destra’ non avevano altre sedi e che l’arcivescovo di Parigi non consentiva loro di celebrare la Messa nel rito di san Pio V. ‘E perché non occupate una chiesa?’, buttai lì. ‘Buona idea’, rispose lui. Il giorno dopo eravamo a Saint-Nicolas». Monsignor Bourget è morto nel 1984, senza vedere riabilitato il ‘suo’ rito di san Pio V. Non sarà che, de droit o de gauche, anche papa Ratzinger sotto sotto è un anarchiste?

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