Montagne di soldi russe
Progetti abbandonati, materiale rivenduto, sotto accusa gli immensi sprechi degli aiuti europei alla Russia.
A denunciarli è la Corte dei conti europea, che tira le orecchie a Bruxelles e Mosca. La Russia ha ricevuto circa 3 miliardi e duecento milioni di euro negli ultimi 15 anni, fondi elargiti nell’ambito del programma Tacis per sostenere la transizione democratica della Russia. Ma «i risultati mostrano un utilizzo poco efficace dei fondi», spiega la Corte dei conti. Tra le carenze indicate dalla Corte ci sono obiettivi «imprecisi e non misurabili», «ipotesi non realistiche» sottese alla programmazione, una selezione e un coinvolgimento dei beneficiari «non soddisfacente», comitati direttivi che «non hanno funzionato in maniera soddisfacente» e attrezzature che «non sono state utilizzate ai fini previsti dai progetti». La Corte dei conti ha messo sotto accusa tanto Bruxelles quanto Mosca. Materiale per far fare ginnastica ai bambini è utilizzato ora da una caserma di soldati. Migliaia di computer rivenduti senza la connessione internet, corsi di formazione per giovani imprenditori, finanziati ma mai iniziati.
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