Mortalità infantile: dove aumenta

Di Tempi
16 Gennaio 2003
Nel suo rapporto The State of the World’s Children 2003 l’Unicef ci comunica la buona notizia che anche nel corso degli anni Novanta la mortalità dei bambini sotto i 5 anni è mediamente diminuita nel mondo

Nel suo rapporto The State of the World’s Children 2003 l’Unicef ci comunica la buona notizia che anche nel corso degli anni Novanta la mortalità dei bambini sotto i 5 anni è mediamente diminuita nel mondo, scendendo dal 93 per mille del 1990 all’82 per mille del 2001. Il progresso, però, non è stato ovunque omogeneo: il miglioramento più marginale è stato quello dell’Africa sub-sahariana, dove nei dodici anni considerati la mortalità è diminuita soltanto del 4%; il miglioramento più sostanzioso è stato quello dell’America latina, dove la diminuzione è stata del 37%, passando dal 54 al 34 per mille. Con un dato complessivo dell’89 per mille, i Paesi in via di sviluppo (Pvs) sono ancora molto lontani dai Paesi industrializzati (7 per mille).
In un certo numero di paesi, poi, non si è registrato alcun miglioramento, ma addirittura un aumento della mortalità o una stasi del dato del 1990. Il rapporto ne elenca almeno 30 (su di un totale di 193 analizzati), e noi nella tabella a fianco proponiamo i nomi e i dati dei 10 che hanno registrato le performances peggiori: come si noterà, sono tutti paesi dell’Africa sub-sahariana afflitti da Aids e guerre, più l’Irak sottoposto all’embargo, la Cambogia, paese asiatico particolarmente colpito dall’Aids, e il Kazakhstan post-sovietico.

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