Morti di fame
16 ottobre: giornata mondiale dell’alimentazione, promossa ogni anno dalla Fao. I dati sulla fame sono ancora sconvolgenti (anche se in lieve miglioramento rispetto al passato). Muoiono di fame circa 20 milioni di persone all’anno e di queste 4,5 milioni sono bambini. La causa non è la sovrappopolazione come ripete il prof. G. Sartori. Jean Ziegler, noto esperto dell’Onu, afferma che oggi sarebbero già disponibili 2700 calorie a persona per 12 miliardi di individui (circa il doppio della popolazione attuale). Il grano c’è ma il 36% della produzione mondiale serve per l’alimentazione di bestiame che sarà poi consumato dai ricchi della terra. Milioni di acri di terra del terzo mondo vengono utilizzati per la produzione di mangime destinato all’allevamento del bestiame europeo. Un acro di terra coltivato a cereali produce in misura cinque volte maggiore rispetto ad un acro di terra destinato all’allevamento di carni. E poi ci sono le guerre, le iniquità del sistema commerciale, la mancanza di acqua. Si muore di fame per scelta politica.
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