Motori
Classe C: stesso modello, muso diverso
Rifarla con identiche dimensioni sarebbe stato quasi un controsenso. Per battere la concorrenza Audi e Bmw nel settore delle berline medie di lusso, alla Mercedes occorreva una Classe C completamente diversa dal modello finora venduto. Non solo per la linea ma soprattutto per le dimensioni. Detto e fatto, eccola qua la nuova Classe C: più lunga, più larga e con un passo più generoso che guarda molto avanti mirando, almeno per quel che riguarda le misure, verso l’elitario mondo delle ammiraglie. Una berlina di 4 metri e 58 può definirsi piccola? Può, se la gamma comprende vetture che, per quel che riguarda le dimensioni, sono sempre state chiamate ammiraglie. Come? Guardando ad esempio l’abitacolo, dove radica, inserti in alluminio satinato, carte magiche (commercialmente) del mondo delle grandi berline, vengono sostituiti da materiali più tradizionali come plastiche e pelli comunque di ottima fattura.
Mercedes ha voluto fare ancora di più. Per la prima volta, l’elemento distintivo delle diverse versioni della nuova Classe C non sarà solo un’etichetta esplicativa, ma la calandra stessa. Tre lamelle orizzontali slanciate e la grande stella Mercedes disposta centralmente segnano lo stile del modello Avantgarde. Mentre la versione Elegance impiega una calandra a lamelle dalla sagoma tridimensionale con finitura lucidata a specchio, che sottolinea elementi distintivi come comfort e lusso. Nella versione Classic, infine, la nuova Mercedes Classe C si presenta all’insegna della tradizione più marcata, con una calandra dal sapore antico.
Le novità non mirano solo stile e abitacolo ma anche il “dentro”. Come da tradizione Mercedes, la nuova Classe C ha a disposizione una vasta scelta di motorizzazioni. I propulsori benzina guidati dal C180 Kompressor che dispone di 156 cavalli e 229 Nm di coppia massima, seguito a ruota dal C200 Kompressor portato ora a 184 cavalli e 250 Nm. Continua l’offerta della gamma V6, rappresentata dai C230, C280 e C350, rispettivamente da 204, 231 e 272 cavalli, che confermano così le potenze della precedente versione.
Il diesel conta su una gamma di turbo a quattro e sei cilindri: C200 Cdi e C220 Cdi, rispettivamente da 136 e 170 cavalli, compongono l’offerta a quattro cilindri; un 3.0 litri V6 da 224 cavalli completa la gamma a gasolio. Per tutti i modelli è previsto di serie un cambio manuale a 6 marce, eccezion fatta per la C350, sulla quale è montato il cambio automatico 7G-Tronic, disponibile comunque come optional per le altre versioni.
Pininfarina firma la cabriolet
Quando Pininfarina firma uno stile, il bello è assicurato. E anche quel pizzico di eccentricità che deriva dall’essere cosciente di non avere rivali, in America come in Giappone come in Europa. Cosicché Pininfarina, proseguendo una collaborazione già messa in atto con la Ford StretKa e con la Volvo C70 (auto di una marca che appartiene al gruppo americano), ha disegnato per Ford una Coupé Cabriolet che aggiunge un tocco di raffinata italianità ai modelli Focus. Pininfarina si è occupata dello sviluppo della carrozzeria, che verrà prodotta nello stabilimento di Grugliasco e assemblata con le parti che arriveranno da Ford cha ha diretto gli sviluppi del telaio e del gruppo motore. Siamo di fronte a una sportiva vera, primo modello della Ford europea con hard top elettrico. Il tetto, in due parti, è completamente ripiegabile. E quando è chiuso, la parte posteriore della Focus ricorda molto quella della Volvo C70: segno che il mantenimento di certi tratti, su una vettura di nicchia specifica, per i designer della Pininfarina sono quasi un obbligo.
Il risultato della collaborazione è una sportiva sinuosa ed elegante, caratterizzata da un volume posteriore aggiuntivo che accoglie il tettuccio rigido ripiegato (l’operazione di apertura o di chiusura si effettua in 29 secondi) consentendo, in questa posizione, un bagagliaio di circa 250 litri che in versione coupé aumenta a 530 litri. «In questo segmento di mercato – dice Massimo Pasanisi, presidente di Ford Italia – nessuna concorrente diretta è in grado di offrire di più». Il solido hard top, le finiture interne in materiale pregiato che comprende anche la pelle, e i motori versatili e potenti fanno della Ford Focus CC una vettura molto da viaggio e non solo una pura roadster sportiva. Parlando di motori, Focus CC sarà disponibile con un 2.0 litri Duratec a 145 cavalli e un Duratorq TDCi diesel da 136 cavalli con filtro antiparticolato, una versione che secondo le previsioni di Pasanisi sarà la preferita dagli automobilisti italiani. Il cambio è manuale Durashift a 6 marce. Tutta una serie di dotazioni, infine, garantisce agli occupanti un elevato grado di sicurezza insieme a una qualità di guida che arriva da soluzioni tecniche davvero avanzate. [f. mor.]
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