Motori
A5, la potenza elegante
Fra le coupé d’attrazione, Audi ha già avuto un modello largamente richiesto: la TT. Ma proprio lo stile un po’ estremo non aveva consentito alla TT di poter rivaleggiare con le coupé Bmw, Mercedes, Alfa Romeo. Come invece può fare la A5, ultima creazione di Walter De Silva, il designer italiano che guida il centro stile del gruppo Volkswagen-Audi. Torna, quindi, in Audi la coupé quattro posti e due porte che la Casa degli Anelli aveva abbandonato nel 1996. «La A5, dal punto di vista estetico, è una via di mezzo tra la nuova TT, di cui è più lunga e ha carreggiate più larghe, e la A4. Come era prevedibile sul frontale dimora l’immancabile single frame, vero e proprio marchio di fabbrica Audi alla stregua dei quattro anelli. Il segmento delle coupé medie è in crescita, visto il comfort che queste automobili sono in grado di offrire (pressoché pari a una berlina) combinato al piacere di avere una vettura più sportiva e dalla linea più filante. E Audi è sicuramente una marca in grado di mettere sul mercato una sportiva 2+2 che sappia sposare prezzo e versatilità. Sotto al cofano della A5 pulsa un potente 3.2 V6 da 265 cavalli. Ma in autunno sarà disponibile anche il 4 cilindri high-tech Tfsi 1.8 da 170 cavalli. Spazio, ovviamente, anche al diesel: marceranno a gasolio due propulsori, dei quali il primo è il 2.7 V6 Tda da 190 cavalli, e il secondo è il V6 3.0 TDI da 240 cavalli, molto sofisticato nell’architettura. Le trasmissioni sono manuale a 6 marce, Dsg a variazione continua Cvt. Lo stile di questa vettura si presenta sobriamente più sportivo rispetto a quello della TT, è privo di fronzoli e la la linea è elegante, slanciata, con un frontale molto aggressivo e una enorme calandra che ha ai lati due prese d’aria sovrastate da due fari di identica forma ma speculari. Abbastanza normale la coda, dove spiccano un alettoncino sul bordo del cofano, due grossi fari ad andamento trasversale e il paraurti.
SX4, buona per ogni stagione
Elegante e dinamico, l’SX4 della Suzuki, crossover a cinque porte utilizzabile nelle quattro stagioni e nel fuoristrada, è ideale per diverse situazioni e occasioni. Rappresenta il frutto della collaborazione con Fiat (la sorella italiana è la Sedici) e la nuova strategia Suzuki nel segmento delle auto compatte. Dal matrimonio fra innovazione e tradizione, Suzuki ha ricavato un veicolo molto avanzato capace di offrire le caratteristiche migliori, tipiche sia di un’auto compatta sia di un’auto prettamente sportiva, come può esserlo un Suv.
Suzuki SX4 è stata progettata per essere fruibile in ogni situazione. La forma, fluida ed elegante nella sua semplicità, nasconde una struttura solida e dinamica. La linea bassa e i finestrini larghi e triangolari delle portiere anteriori contribuiscono a conferire alla vettura un aspetto grintoso. Due le motorizzazioni: un benzina 1.6 VVT (1.586 cc) da 107 cavalli e un tubodiesel common rail 1.9 DDiS da 120 cavalli. Il primo propulsore è disponibile sia nella versione “Urban Line” con caratteristiche cittadine sia in quella “Outdoor Line” dall’aspetto Suv, con sistema a trazione integrale 4×4 inseribile, a tre modalità (2WD, 4WD Auto e 4WD Lock); il secondo è solo per la versione “Outdoor”. [f.mor]
C-Crosser a trazione integrale
C itroën C-Crosser è una inedita sport-utility della Casa francese sviluppata in collaborazione con Mitsubishi. In effetti la C-Crosser si presenta come una variante della Mitsubishi Outlander, entrambe presenti al Salone di Ginevra 2007, con alcune differenziazioni di tipo soprattutto estetico. In particolare sono diversi il frontale, con fari sottili e allungati e la calandra tipica delle più recenti Citroën alto di gamma, e alcuni elementi della parte posteriore.
A differenza della Mitsubishi, la C-Crosser debutta con un solo motore, il 2.2 HDi da 160 cavalli a 4.000 giri/min, coppia massima 380 Nm a 2.000 giri/min; velocità massima di 200 km/h e accelerazione 0-100 km/h in 9,9 secondi con il solo conducente a bordo. Il consumo misto dichiarato è di 7,3 litri per 100 km. Il cambio è manuale a 6 marce, e il sistema di trasmissione prevede il funzionamento a 2 o 4 ruote motrici con modalità Lock; sospensioni anteriori pseudo-McPherson, posteriori a bracci multipli. Sarà disponibile sul mercato a partire dalla seconda metà del 2007. C-Crosser è un veicolo in grado di adattarsi rapidamente ai desideri dei suoi utilizzatori. Può ospitare fino a 7 passeggeri grazie alla terza fila di due sedili, che scompaiono nel pianale.
«C-Crosser – dice Walter Brugnotti, responsabile comunicazione di Citroën Italia – mostra al primo sguardo l’appartenenza all’universo Citroën. L’allestimento degli chevron cromati e la linea affusolata dei fari appartengono inequivocabilmente ai codici stilistici delle ultime creazioni della nostra marca. E le linee di C-Crosser rispecchiano anche l’identità propria di questo nuovo veicolo».
[f.mor]
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