Motori

Di Morosini Nestore
22 Novembre 2007

Su Croma debutta la sportività
La seconda generazione della Fiat nuova Croma debutta con una precisa caratterizzazione: essere una station wagon in grado di far centro nell’esigente e difficile segmento delle vetture medie del mercato italiano. Ma non è solo innovativa, Croma, è anche un’auto di sostanza sia per i propulsori Multijet di seconda generazione sia per la ricca dotazione nel campo del comfort, della sicurezza e dell’infotrattenimento (come optional si possono installare Dvd per la visione di un film per chi siede posteriormente). I prezzi partono da 23.500 euro chiavi in mano.
La nuova Croma presenta un frontale dotato di originali proiettori a goccia. Ridisegnate anche la presa aria inferiore e la calandra con maglie molto larghe. Nella parte posteriore spicca un nuovo paraurti che conferisce maggiore sportività alla vettura, lo stesso dinamismo che si ha nel profilo grazie ai nuovi gruppi ottici insieme ai parafanghi, allo spoiler posteriore e alle nuove minigonne. Analogamente agli esterni, gli interni della vettura sono stati oggetto di alcuni interventi estetici: inediti rivestimenti in tessuto o pelle per i sedili. In più un nuovo volante e un quadro strumenti oggi più ricco ed elegante. Fra le caratteristiche migliori della nuova Croma sono l’ampio spazio al di sopra della testa dei passeggeri e la posizione di guida alta che assicura un maggior controllo della strada.
Per chi chiede performance d’eccellenza Croma offre due brillanti motori a benzina (1.8 16V da 140 cavalli e 2.2 16V da 147 cavalli, quest’ultimo non disponibile in Italia) e tre turbodiesel Multijet (1.9 da 120 o 150 cavalli e il 2.4 da 200 cavalli): tutti soddisfano i limiti di emissione Euro 4, quelli diesel sono dotati di filtro antiparticolato. La nuova Croma adotta cinque tipi di cambio: tutte le motorizzazioni a benzina dispongono di cambi a cinque rapporti, con la possibilità di avere il cambio automatico sequenziale sul 2.2 16V. Tutte le motorizzazioni diesel hanno cambi a 6 rapporti, con il cambio automatico sequenziale come alternativa al manuale sul 1.9 Multijet da 150 cavalli e come unica scelta sul 2.4 Multijet 20V da 200 cavalli.

Classe R, lusso integrale
Più vicini alle realtà del mercato, con una gamma di allestimenti pensati esclusivamente per i clienti italiani. In poche parole, anche Mercedes può cambiare in corsa e adeguare un totem filosofico del marchio come Classe R. Desiderata e caldeggiata calorosamente dal management precedente, nasce come “la crossover della stella”, una interpretazione di lusso rigorosamente a trazione integrale della formula di auto a metà strada tra sport utility e station wagon. Dal 2005 ad oggi, 70 mila esemplari commercializzati, ma i riscontri sono quelli di un potenziale ancora inespresso: le 2.200 vetture in Italia nel 2007 sono per altro un ottimo successo, ma era evidente la necessità di trovare per Classe R uno spazio nuovo nell’offerta di Suv della casa, le Classe M e Gl. La svolta? Sparisce dal listino 2008 la ultrasportiva R63 V8 Amg da 510 cavalli e, soprattutto, i manager parlano adesso, ed esplicitamente, di Classe R come alternativa alle station wagon di alta gamma, di-sponibile in ben 50 diverse combinazioni. Biglietto da visita, un abitacolo a cinque o sette posti e una lista di equipaggiamenti decisamente ampliata: alle versioni Chrome e Sport si aggiunge anche quella Premium con cerchi in lega Amg da 21″, tetto Panorama, due monitor tv con Dvd nei poggiatesta posteriori.
Ben oltre una station wagon la capacità di carico, ed ecco che Classe R diventa la vettura più spaziosa dell’intero listino Mercedes-Benz: la versione a passo corto ha un bagagliaio che arriva a 2.001 litri, mentre quella a passo lungo tocca i 2.436 litri, con un piano di carico lungo fino a 2,21 metri. Una filosofia diversa anche per le motorizzazioni, specialmente quelle a benzina, con il debutto del nuovo V8 benzina da 5,5 litri e 388 cavalli destinato alla R 500 4Matic, il top di gamma, e l’arrivo della R 280 V6 da 231 cavalli. Se Mercedes si spinge a definire Classe R «scelta ideale anche per una utenza aziendale e commerciale», lo si deve anche all’introduzione di una seconda linea di modelli esclusivamente a trazione posteriore, abbinati proprio ai motori V6 della R280 benzina e R280 Cdi diesel, rispettivamente da 48.835 e 49.320 euro.
    Gianluigi Giannetti

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