Motori

Di Morosini Nestore
24 Gennaio 2008

«I nostri atout? Ecologia ed economicità»Torna il Cinturato Pirelli. Il pneumatico che fece conoscere nel mondo l’industria milanese riprende il suo posto nel panorama del mercato delle gomme. Cinque milioni nel 2008 e il doppio nel 2009: l’obiettivo della Pirelli, per il Cinturato è sicuramente di quelli che lasciano il segno: il nuovo pneumatico per piccole (P4) e medie vetture (P6), parteciperà con il 10 per cento al fatturato globale del settore gomme fino ad arrivare al 20 per cento nel 2010.
Il primo obiettivo del Cinturato, che come allora fa leva sulle più moderne tecnologie fruibili, è quello di consumare meno e, di conseguenza, di inquinare meno. Il risparmio annuale è di 40 litri di carburante, pari a circa 54 euro. Per quel che riguarda l’ambiente, il minor consumo di carburante significa minori emissioni di Co2: in totale il 4 per cento in meno, come dire un calo di 98 kg annui per una vettura di medie dimensioni. Dopo l’aria pulita, il Cinturato ha come parametro di grande riguardo l’elevato chilometraggio di percorrenza: la durata media di questo pneumatico è infatti del 30 per cento superiore rispetto ai P3000 e P6000 pur mantenendo doti elevate di sicurezza e performance: in parole povere, invece di cambiare le gomme ogni tre anni l’operazione può essere fatta ogni quattro.
I vantaggi sono anche nel prezzo: un set parte da una base di 225 euro per una Fiat Panda fino a 660 euro per una Mercedes. Per quel che riguarda la frenata, che è uno dei parametri fondamentali delle prestazioni di un’auto, un test interno Pirelli con P3000 e P6000 Powergy parla di un miglioramento dell’11 per cento per la frenata sul bagnato a 80 km/h; mentre sull’asciutto, a 100 km/h, il miglioramento è del 5 per cento. Tecnicamente, il P4 ha disegno di battistrada asimmetrico, con area esterna per un’efficace trazione anche in curva e area centrale con grandi canali longitudinali per una rapida espulsione dell’acqua. In un breve test con la Fiat 500, in cui bisognava equilibrare il consumo di carburante con la prestazione, abbiamo potuto saggiare la tenuta delle nuove gomme nei cambi (per la verità non troppo bruschi) di direzione. Il Cinturato durerà, come il predecessore, per molti anni. «Sarà l’asse portante della nostra politica di prodotto e commerciale – spiega a Tempi Francesco Gori, amministratore delegato di Pirelli Tyres. Abbiamo già detto che arriveremo ai 10 milioni di pezzi nel giro di due o tre anni, ma credo che sarà l’inizio di un percorso. Ricordo che l’ultimo grande prodotto avuto dai tempi del Cinturato a ora, il P6000, ha prodotto più di 100 milioni di pezzi. Col nuovo Cinturato puntiamo a bissare questo successo».
Il primo equipaggiamento del nuovo Cinturato andrà per adesso sui gruppi Fiat e Volkswagen, su Mercedes e su Peugeot. «Cioè sui principali produttori di vetture medio-piccole – precisa Gori. Che sono, poi, i nostri tradizionali clienti. Però certamente andrà anche agli altri produttori europei. Ma quando la tendenza alla ecocompatibilità del prodotto pneumatico si estenderà agli Stati Uniti piuttosto che in Asia, Pirelli potrà portare il Cinturato anche fuori dall’Europa». Un obiettivo importante quello dell’incompatibilità, che Pirelli quantifica così: «Dal 5,2 per cento di emissioni in meno stabilite dal protocollo di Kyoto nel 1990 occorrerà tener presente, nel Kyoto 2, che l’ingresso della Cina nel panorama industriale mondiale comporterà nuovi parametri di riferimento. In un certo senso se l’obiettivo restasse lo stesso non sarebbe facile da raggiungere, allo stesso tempo l’obiettivo non sarebbe sufficiente. Occorrono obiettivi più stringenti».

Pro-cee’d ora anche coupé
Con il coupé Pro-cee’d, Kia completa la propria gamma dei modelli di classe media. Dopo la berlina a cinque porte e la Sporty Wagon arriva la versione più dinamica e sportiva della famiglia. Apprezzabile la piacevole sensazione di compattezza e sportività del posto guida; parabrezza più avvolgente, volante a tre razze, strumentazione sportiva con tre quadranti e console centrale angolata verso il conducente. Malgrado la connotazione sportiva e il tettuccio ribassato, Pro-cee’d è caratterizzata da un passo insolitamente generoso per offrire molto spazio sia per i passeggeri sia per i bagagli. Disponibili due allestimenti d’ingresso (LX) con motorizzazioni a benzina 1.6 litri 16V da 126 cavalli e diesel 1.6 litri CRDi 16V da 90 cavalli e un allestimento (Sport) con motorizzazione 1.6 litri CRDi 16V da 115 cavalli. Già sulla versione d’accesso LX troviamo come dotazione standard – oltre al gran numero di dotazioni di sicurezza e assistenza alla guida – gli alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata con telecomando, il climatizzatore a controllo manuale con filtro dell’aria, il volante regolabile in altezza e profondità, il sedile di guida regolabile in altezza e dotato di supporto lombare, il trip computer e l’autoradio con lettore Cd e Mp3 e comandi al volante. Come optional, oltre alla vernice metallizzata e al filtro antiparticolato per le versioni a gasolio, è possibile abbinare alla versione a benzina un cambio automatico a 4 rapporti. Kia sta, dunque,  riposizionandosi verso l’alto, in particolar modo per quanto riguarda la qualità, percepibile una volta a bordo della Pro-cee’d. Molto competitivi i prezzi che vanno dai 15.650 euro della versione a benzina ai 20.34 o della versione CRDi Sport con vernice metallizzata e Fap.
     Federico Loreti

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