Motori
C-Crosser, 4×4 alla francese
L’alleanza è di quelle che suscitano molto interesse. Perché, sinora, Psa e Mitsubishi si erano mantenute, quasi con rigore, ciascuna nelle proprie sfere di competenze. Ma le tendenze incalzano e così Psa e Mitsubishi si scambiano il know-how: motori diesel 2.2 da una parte, tecnologia 4×4 dall’altra. Ginevra assiste, dunque, a un debutto importante, quello della Citroën C-Crosser.
Come mostra la scheda tecnica, C-Crosser si propone come Suv alto di gamma, con prestazioni eccellenti e dimensioni grandi ma non enormi: un bagagliaio di tutto rispetto che va da 441 a 510 litri con il sedile posteriore avanzato, fino a 1.686 litri con sedile reclinato. Il portellone è apribile in due parti e al posto del bagagliaio possono essere ricavati altri due posti, portando il totale da 5 a 7.
Un Suv, perciò, di grande capacità e di enorme attrattiva. C-Crosser è più larga della maggior parte dei veicoli tradizionali, appena più lunga della Citroën Xsara 3 porte e offre notevoli livelli di spazio. Grazie al grande parabrezza che si estende fin sopra le teste dei passeggeri dei sedili anteriori, la spaziosa cabina offre una sensazione di ariosità e luminosità. L’esclusiva sospensione Idroattiva 3 di Citroën con altezza di corsa variabile, dà il meglio di sé sui percorsi accidentati, permettendo di aumentare automaticamente l’altezza da terra di 60 mm e dando alla sospensione un lasco di percorso di 150 mm. Equipaggiato con l’ultima versione del 2.0 a benzina a iniezione diretta HPi (con filtro anti-particolato e possibilità di funzionamento con il 30 per cento di biodiesel), con Esp e Abs, il Citroën C-Crosser si comporta bene sia su strada sia fuoristrada. Inoltre il sistema idraulico di sterzo a 4 ruote con sensori di velocità è sottoposto a un controllo elettronico che, con un lasco di giro di appena 2/3 da sterzo a sterzo, aiuta a fare sterzate precisissime ad alte velocità e rende più semplici le manovre difficoltose come ad esempio i parcheggi stretti.
Meccanicamente la C-Crosser ha un motore diesel 2.2 Ddi (lo stesso che troverà posto anche sul Mitsubishi Outlander) e un sistema di trasmissione con funzionamento a 2 o 4 ruote motrici (e con quattro ruote sterzanti) anche con modalità Lock; le sospensioni anteriori sono pseudo-McPherson, mentre il retrotreno è a bracci multipli.
Le tre modalità, selezionabili con un unico comando dietro la leva del cambio, hanno differenti funzioni. La modalità 2WD: corrisponde a un utilizzo su strada asfaltata senza rischi di perdita d’aderenza (strada asciutta). Il veicolo funziona a trazione anteriore con un consumo di carburante minimo. La più consigliabile è la modalità 4 WD: ripartizione di coppia tra avantreno e retrotreno gestita in modo automatico. Consigliata in condizioni di scarsa aderenza (neve, sabbia o fango) è la modalità Lock. In questa posizione il calcolatore invia alle ruote posteriori una coppia pari circa a una volta e mezzo la modalità 4WD, ottimizzando la motricità grazie ad una ripartizione anteriore-posteriore più equilibrata.
«Per chi cerca libertà e benessere»
Qual è la missione di C-Crosser? Spiega Alain Favey, direttore generale di Citroën Italia: «Il Nuovo Suv di gamma alta proposto da Citroën, C-Crosser, si indirizza ad una clientela alla ricerca di un veicolo polivalente, in grado di dare una risposta ai suoi desideri di libertà e benessere. C-Crosser presenta infatti una linea che, adottando tutti i codici stilistici Citroën, si muove tra i caratteri “muscolosi” di una trazione integrale, le linee dinamiche di una sportiva e i dettagli raffinati di una berlina di alta gamma».
Quindi una vettura adatta a ogni terreno.
Certamente. Il sistema di trazione integrale può trasportare i passeggeri su tutti i terreni, in qualsiasi condizione meteorologica. Mentre la modularità degli spazi interni risponde ai bisogni più svariati, grazie alla configurazione dei posti, 5+2, ai sedili scorrevoli della seconda fila, al pavimento piatto. Il comportamento stradale è estremamente reattivo e dinamico, con una eccellente sintesi tra confort e tenuta di strada, come da tradizione Citroën. Da sottolineare l’ottimo bilancio ambientale dovuto al motore 2.2 Diesel HDi, dotato di filtro antiparticolato Fap. Dispositivo, quest’ultimo, riconosciuto da molte amministrazioni italiane come adatto alla circolazione anche in caso di chiusura del traffico. La capacità di carico si colloca tra le più grandi della categoria (510 litri nella configurazione a cinque posti, 1.686 litri con tutti i sedili posteriori abbattuti) e si associa a qualcosa come ventidue alloggiamenti dislocati in tutto l’abitacolo.
Che tipo di dotazioni propone C-Crosser?
C-Crosser propone molti equipaggiamenti high-tech, come il pack audio, un sistema di navigazione di ultima generazione a cui è associata una telecamera che facilita le manovre in retromarcia, un dispositivo viva voce Bluetooth. C-Crosser segna quindi l’entrata a pieno titolo di Citroën in un segmento di mercato che ha visto importanti sviluppi negli ultimi anni, completando nel contempo una presenza nell’alto di gamma che si affianca a quella della ammiraglia C6 e del monovolume C8. In questo senso il suo ruolo sarà anche quello di rafforzare ulteriormente l’immagine Citroën e l’offerta di prodotto, che copre oggi tutti i segmenti di mercato con una gamma tra le più recenti ed interessanti per linea, contenuti, qualità complessiva.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!