Nanni e ballerine
Questo è un regime indolente, non si impegna. Tiene le maglie larghe e lì si infilano i poveri (poveri mica tanto…) paladini della democrazia calpestata. Prendi Settembre, è partito male. A Venezia, nella prima Mostra del Cinema dell’era Berlusconi, è successo che Bush e gli Stati Uniti siano tornati gli aguzzini di sempre e le suore le solite represse e violente con il silenzio compiaciuto delle autorità ecclesiastiche. Applausi. E premi a go go. Che per una rassegna di regime non è proprio il massimo. Ma la debacle la si è toccata a Roma con i girotondini in piazza. Bella ggente, intellettuali mano nella mano, Santoro star inarrivabile e i cantautori a fare ritornello. Con il regista capopopolo che dal palco ha potuto salmodiare di tutto contro il Cav, che è poi il primo ministro di questo regime francamente bislacco. «Non perdiamoci di vista» urlava l’artista Moretti nel tripudio. E di seguito: «Questo governo è un incubo». Quindi, addirittura in trance: «Berlusconi è estraneo alla democrazia». Diciamolo: l’impressione è che di vista si sia smarrita la realtà.
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