NAUSEA ESTIVA DA FOOTBALL
Perfino Vespa ha chiuso per ferie. I palinsesti ripropongono vecchi film e varietà per l’estate privi di senso o ambigui modello-De Filippi. La gente che piace – e anche quella che fa schifo – va in vacanza col bermuda e la canotta da tanghero. Escono film dell’orrore a grappoli in cui ragazzi in gita per le vacanze vengono fatti a fette da motoseghe o rampini da marinaio. La politica si trascina stancamente, ma non la segue nessuno, tranne i grandi giornali che, immemori della tranvata al referendum, continuano a riempire le pagine di minchiate che al popolo non fregano nulla. Tipo: torna di moda il lobster, che non è un’aragosta del Maine, ma un tipo di barca. In comune hanno il fatto che la gente normale non se le può permettere. Insomma è estate, ma non le guardate le ragazze? No, perché, in mezzo a tutti questi perizoma in bella vista, tra una festa al Twiga e un matrimonio spettacolare, c’è ancora un gruppo di shoshones, di reietti che giocano ancora a pallone. Stiamo a luglio, eppure ci sono spareggi, playoff, playout. E il campionato è finito un mese fa. Con tutto l’affetto per il football, ora basta. Voglio le repliche del tenente Sheridan, me l’avevate promesse.
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