Navigo, ergo sum
Siamo al collasso. E’ la sindrome da www. Non manca annuncio pubblicitario, etichetta di prodotto, libro, o personaggio che non sia completato dall’indirizzo del relativo sito internet. Edicole e librerie dedicano scaffali interi a guide per la navigazione del web e all’uso di internet e sono colme d’ insegnamenti per trarre i maggiori guadagni da questo “new media”. Non manca periodico che non presenti la propria hit parade di website da visitare e non c’è modella che si rispetti che non abbia almeno una propria pagina in rete. Ma non basta. Oggi, l’ultima frontiera del gossip, cioè del pettegolezzo, è di poter scoprire “chi naviga dove”. Ad esempio, lo sapevate che l’attrice Melanie Griffith ha creato un portale tutto suo (www.oneworldlive.com) insieme a tante amiche (si fa per dire) attrici? In questo portale non solo si trova il suo sito ufficiale, ma anche quello del suo amato Antonio Banderas. Tina Turner, invece, ha trovato la pagina che l’aiuta a combattere lo stress: www.origins.com. Anche Naomi Campbell ha la sua hot list di pagine web: può ammirare il leader sudafricano Nelson Mandela su www.mandela-tribute.com, trova prodotti omeopatici su www.thinknatural.com, mentre per quelli biologici visita il www.vegnet.co.uk. Michelle Pfeiffer, invece, può praticare yoga ovunque si trovi grazie al www.yoga.com. Ma qual è il massimo del feticismo? Poter acquistare le scarpe indossate da Fiona May alle Olmpiadi di Sydney! Dove? Sul sito dedicato alle aste on-line, www.qlx.it.
(mcpavarini@tiscalinet.it)
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