Nazarbaiev a Roma: sarà Girotondo?

Di Tempi
16 Gennaio 2003
All’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle, il 22 settembre del 2001,

All’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle, il 22 settembre del 2001, Giovanni Paolo II sbarcava ad Astana, capitale del Kazhakstan, accolto da un popolo esultante (in larga parte musulmano) e dal presidente Nursultan Nazarbaiev. Il quale ora si appresta a ricambiare la visita del Papa con un viaggio a Roma previsto nella prima decade di febbraio. In Vaticano Nazarbaiev avrà anche colloqui con i vertici della Segereteria di Stato con cui discuterà di libertà religiosa (pienamente garantita oggi in Kazakhstan) e naturalmente dei venti di guerra che soffiano sull’Irak. In un certo senso le preoccupazioni kazake e vaticane coincidono: se per la Chiesa l’obbiettivo prioritario è la protezione delle ultime “sacche” cristiane in Medio Oriente, il presidente kazako ha il problema di mantenersi in equilibrio, in un Paese a cavallo tra Eurasia e Medio Oriente, tra Stati Uniti, suo primo partner occidentale, e paesi islamici (investitori anch’essi soprattutto in moschee e scuole coraniche). A Roma Nazarbaiev incontrerà anche Silvio Berlusconi. Chissà se Moretti e Cofferati promuoveranno un girotondo per contestare Nazarbaiev, ex segretario del Pcus kazako che, scrive Le Monde Diplomatique, «oggi, da Presidente, è il settimo uomo più ricco del mondo», dunque più ricco e, forse, con qualche conflitto di interessi in più del terribile Cavaliere.

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