Nel nome del prefetto Ferrante
Leoncavallini, sinistra storica, di “lotta e di governo”, radical, radical-chic, salottiera, giustizialista, gauche della rive gauche, illuminata, celentaniani in versione rock e in versione lenta, sinistra teatrale, pacifisti, ecologisti alla fine si ritrovano tutti insieme a Milano “nel nome del prefetto”. è vero che le ideologie sono finite. è vero che il mondo è globalizzato. è vero tutto e il contrario di tutto. Ma passare dalla nonna sessantottina al nipote amico della prefettura è un salto un po’ eccessivo. Saranno contenti solo i bisnonni dei nostri “rivoluzionari” alla vaselina. I bisnonni avevano sempre un commissario politico alle spalle che li indirizzava. I bisnipoti si possono accontentare con un commissario prefettizio. è un porto sicuro.
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