Nel Pd Odifreddi porta in dote la sciocca ostilità per Israele

Di Reibman Yasha
27 Settembre 2007

Mi chiedo se chi ha scelto i candidati alle primarie per il Partito democratico conoscesse le loro opinioni. Vediamo un po’. Dicono che il professor Piergiorgio Odifreddi sarà capolista veltroniano in Piemonte. Odifreddi ha scritto di recente un libro che ha venduto molto e di cui si è parlato assai, Perché non possiamo essere cristiani, edito da Longanesi. Dal volume emergeva la raffinata teoria, che può essere facilmente riassunta così: leggere i Vangeli è un ottimo motivo per non credere. La Torah veniva definita «un irritante e snervante pasticcio». Intervistato da Mario Baudino sulla Stampa, Odifreddi ribadiva che «la Bibbia è piena di sciocchezze e orrori, massacri e contraddizioni». Un pensiero alto, insomma, con picchi strabilianti: «Gli ebrei di oggi» sarebbero «passati dalla parte dei perseguitati a quella dei persecutori». Fatto il paragone tra nazisti e israeliani, Odifreddi riteneva di dover chiarire di «non essere certo antisemita» e, per rafforzare in proposito la traballante convinzione del lettore, il chiarissimo professore balbettava che «uno scienziato non può credere alle razze», per poi precisare pure che «altra cosa è l’antisionismo… Israele è uno Stato fascista». Messo alle strette, il professore cercava di proporre l’equazione tra «fascismo» e «destra».
Bene, non so cosa Odifreddi pensi di economia, pensioni o sanità, ma non possono essere state le idee il criterio di selezione per i candidati alle primarie del Partito democratico. Ditemi di no.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.