Niente figli, siamo ambientalisti
A dispetto del cognome Toni Vernelli è una donna inglese di 35 anni. Attivista di un movimento ecologista, dieci anni fa rinunciò alla sua maternità «per salvare il pianeta». Interruppe una gravidanza «perché avere figli è un atto di egoismo dettato dall’istinto di perpetuare la specie a spese del pianeta. Ogni persona che nasce utilizza più cibo, acqua, terra, combustibili fossili e alberi. Allo stesso tempo, produce più rifiuti, inquinamento, gas serra e, come se non bastasse, contribuisce al sovrappopolamento». Non paga, per scongiurare il rischio di un’altra gravidanza, l’ambientalista inglese otto anni fa si è sottoposta a un’operazione che l’ha resa sterile per sempre, a 27 anni. Di famiglia cattolica, Toni si era scontrata con i genitori già a 15 anni, quando aveva deciso di farsi vegetariana per amore della natura. I suoi l’avevano presa per una stranezza che sarebbe passata con il trascorrere degli anni, come quell’altra di non voler avere figli. «Quando mi sposai la prima volta – ha raccontato la donna al Daily Mail – non facemmo in tempo a tagliare la torta che già i parenti ci chiedevano quando avremmo avuto il primo figlio. Dissi che non era nostra intenzione, ma nessuno ci ascoltò». Il marito, infatti, come lei, non voleva figli. «Eravamo intenzionati a non contribuire ai problemi del pianeta», ha spiegato. Si lasciarono quando lei aveva 23 anni. Ma due anni (e un fidanzato) dopo, Toni rimase accidentalmente incinta. «Non mi è piaciuto abortire – ha ammesso – ma sarebbe stato immorale dare alla luce un bambino che sarebbe stato un peso per il mondo». Damian Lanigan del Daily Telegraph l’ha ribattezzata “l’econichilista”.
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