No global, no cry
Quanto piacciono i preti alla don Vitaliano della Sala. Sacerdoti di frontiera, piazzaioli, sicuramente disobbedienti. Con il cuore e la mente più vicini al subcomandante Marcos e al nostrano Casarini che ai vescovi incarcerati nella lontana Cina. Più famoso del don Matteo televisivo, questo curato di Campania, più volte richiamato al dovere dal suo diretto superiore (in terra), e naturalmente infischiandosene, è stato momentaneamente allontanato dalla parrocchia di Sant’Angelo a Scala, in provincia di Avellino. Apriti cielo (per il momento metaforicamente). Domenica non è più il dì di festa senza la funzione del prete zapatista. I parrocchiani ne sono convinti. La stampa pure. Tranquillo caro don lei, non è solo. No global, no cry, insomma. è noto che dispone di molti amici ben allocati pronti a manifestare e scrivere perché venga rimossa la scandalosa rimozione. Solo una cortesia, però. Che nessun giornalista impegnato in questa battaglia di civiltà parli di prete perseguitato. Altrimenti lo spediamo in Sudan, Nigeria o in Indonesia a fare i conti con
la realtà.
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