NON ARANCE, MA FRAGOLE E SANGUE PER I PIRATI DI TEMPI

Caro direttore, ti informo di questa strana vicenda accaduta nella scuola dove insegno. I ragazzi hanno deciso di occuparla di comune accordo con la presidenza, per protestare contro la Moratti. Siglano con la preside “un accordo bilaterale” in cui promettono, a conclusione dell’occupazione, di ripulire l’istituto e e di lasciar svolgere regolarmente alla preside una festa organizzata da lei in aula magna per Emergency! Per una settimana la scuola diventa un campo di battaglia per le sfide di lancio di uova tra alunni. Gli insegnanti che non avevano studenti in classe erano costretti (dalla stessa dirigente) a passar tutta la mattina chiusi in aula professori sino a conclusione dell’orario di servizio. Salvo poi annullare agli studenti tutti i viaggi d’istruzione causa occupazione da lei firmata.
Silvia Carta, Cagliari

Leggo sul Messaggero i risultati di un sondaggio: il 68 per cento degli italiani è favorevole all’impiego di cellule staminali embrionali per lo sviluppo di terapie mediche, ritenendole molto efficaci e promettenti. In compenso superano di poco il 40 per cento quelli che ritengono accettabile modificare il genoma dei vegetali.
Filippo Rossi, Roma
Interessante è l’assunto da cui parte quel 68 per cento: una panzana, come bene ha spiegato il professor Angelo Vescovi (non esiste una sola ricerca scientifica al mondo – adesso lo ammettono anche i radicali – che attualmente li ritenga in quel modo, cioè “efficaci” e “promettenti”). Cosa dedurre? Delle due l’una: o il sondaggio è un falso, o c’è almeno un 68 per cento di italiani indotti a pensare il falso. Qualunque sia la risposta giusta, la mistificazione dei dati di fatto non cambia. Perché? Perché gli embrioni non sono degli inserzionisti, non sono proprietari di cliniche e laboratori per la fecondazione assistita, non hanno investimenti azionari in biotecnologie.

Per l’onorevole Diliberto e altri della galassia rossa antiamericanista, le torture e i maltrattamenti perpetrati da alcuni soldati americani nei confronti di prigionieri sono riconducibili e, quindi, addebitabili oggettivamente ai vertici politici Usa, ovvero Rumsfeld e Bush. Usando lo stesso metro e ragionando (ma Dio ce ne scampi e liberi) come lorsignori, dovremmo dedurre che le torture inflitte a detenuti da alcuni agenti di custodia nel carcere di Sassari, mentre Diliberto era ministro della Giustizia, vadano addebitati oggettivamente a lui medesimo e al salame di Premier (Mortadella Prodi) che lo aveva nominato Guardasigilli. Oltre che al dottor Giancarlo Caselli, all’epoca dei fatti, pardon, dei misfatti capo del Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria). O no?
Natalino Russo Seminara, via internet
No, perché è un metro di misura che proprio non ci appartiene.

Dear friends, we would like to invite you to our “bread for peace” day that will take place in the village of Bethany. Israeli women together with palestinian women are invited to bake bread together. Thank you and God bless you.
Samar Sahhar, Lazarus Home for Girls
Pensate, cari amici, due piccole donne, due grandi educatrici, due amiche, sono anticipazione profetica della tanto agognata e disperata pace tra Israele e Palestina. Sì, rompere l’estraneità che uccide è possibile. Impariamo da persone così, perché in verità, il miracolo che spezza l’automatismo che sempre conduce alla catastrofe non è l’analisi, la forza, il grande disegno internazionale, è questa libertà di aprire gli occhi e guardare come stanno sul serio le cose, guardare il comune Destino. È un sì, un inizio, una speranza. Se Dio vuole, qualcuno qui, chissà, magari Mamma Oca, spezzerà il pane con madri israeliane e madri palestinesi, a Betania, Palestina, il 7 aprile prossimo. Grazie Samar, grazie Angelica.

È quasi primavera e le arance saranno tra poco fuori stagione. Va bene se in gattabuia porto le fragole?
Davide Carabelli, Vimercate (Mi)
Non faccia lo spiritoso, per quell’affare di pirateria abbiamo deciso di rispettare un rigoroso silenzio stampa. Diciamo però che il primo round è andato bene, se ne riparla il 30 giugno, giorno di dibattimento e sentenza. We are the loving, the world will see it. Prepari fragole e sangue.

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