NON COMPLICARE IL SEMPLICE
Storiella vera con morale ed esempio finale. La storiella. Mercoledì sera, mezz’ora libera prima di cena, un figliolo di sette anni che chiede: «Babbo, cosa facciamo?». Il padre guarda l’orologio, il cielo, mette il naso fuori dalla finestra: «Giro in bicicletta». Bardati e pronti all’avventura dopo sei settimane di forzata pigrizia, i due escono dal garage e il padre chiede: «Ma saprai ancora andare in bicicletta?». Un silenzio preoccupato è la risposta. Si parte, si pedala, è un po’ freddo, ma i due chiacchierano e se la godono. Ad un tratto il padre: «Ma allora sai ancora andare in bici! Pensa, hai imparato una cosa che non dimenticherai più. L’hai imparata per sempre». Ancora un silenzio interrogativo, ma dopo pochi metri: «Anche quanto fa due più due non lo dimenticherò più!», afferma il piccolo. «Certo, certo…». Pochi metri e la folgore: «La scuola rende la vita più facile», sentenzia il bimbo. Il padre sbanda, si ferma, si gira e chiede: «Cosa hai detto? Spiega». «Quando non andavo a scuola non sapevo leggere, contare e tutto era più difficile, non si capiva niente. Adesso capisco di più e quindi è più facile». Il padre ciclista pensa ai suoi alunni, ai colleghi, agli scioperi, ai dirigenti, alla sala professori, al bar della scuola e pensa: «E se fosse così semplice?».
La morale. La tira, ignaro della storiella, Giacomo Contri in una serata al Centro culturale di Milano. «Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere, dice il proverbio; ma il contadino sa per primo come è buono il cacio con le pere, perché ha il cacio e ha le pere. Poi arriva “il prof”, che incamera cacio e pere e li trasforma in teoria sul cacio e sulle pere che pretende di insegnare al contadino».
L’esempio. Consorzio Scuole Lavoro, via Botticelli 18, Milano, corsi professionali per cuochi (la novità della riforma Moratti): ragazzi giudicati inadatti alla scuola ricominciano dal cacio e dalle pere (e da molti altri ingredienti) e riscoprono una passione per le cose e una stima di sé. Si può toccare con mano: giovedì 16 dicembre, dalle 15 alle 20, c’è l’Open day. Consigliato a tutti.
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