NON COMPLICARE IL SEMPLICE

Di Justin Mc Leod
09 Dicembre 2004
Storiella vera con morale ed esempio finale.

Storiella vera con morale ed esempio finale. La storiella. Mercoledì sera, mezz’ora libera prima di cena, un figliolo di sette anni che chiede: «Babbo, cosa facciamo?». Il padre guarda l’orologio, il cielo, mette il naso fuori dalla finestra: «Giro in bicicletta». Bardati e pronti all’avventura dopo sei settimane di forzata pigrizia, i due escono dal garage e il padre chiede: «Ma saprai ancora andare in bicicletta?». Un silenzio preoccupato è la risposta. Si parte, si pedala, è un po’ freddo, ma i due chiacchierano e se la godono. Ad un tratto il padre: «Ma allora sai ancora andare in bici! Pensa, hai imparato una cosa che non dimenticherai più. L’hai imparata per sempre». Ancora un silenzio interrogativo, ma dopo pochi metri: «Anche quanto fa due più due non lo dimenticherò più!», afferma il piccolo. «Certo, certo…». Pochi metri e la folgore: «La scuola rende la vita più facile», sentenzia il bimbo. Il padre sbanda, si ferma, si gira e chiede: «Cosa hai detto? Spiega». «Quando non andavo a scuola non sapevo leggere, contare e tutto era più difficile, non si capiva niente. Adesso capisco di più e quindi è più facile». Il padre ciclista pensa ai suoi alunni, ai colleghi, agli scioperi, ai dirigenti, alla sala professori, al bar della scuola e pensa: «E se fosse così semplice?».
La morale. La tira, ignaro della storiella, Giacomo Contri in una serata al Centro culturale di Milano. «Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere, dice il proverbio; ma il contadino sa per primo come è buono il cacio con le pere, perché ha il cacio e ha le pere. Poi arriva “il prof”, che incamera cacio e pere e li trasforma in teoria sul cacio e sulle pere che pretende di insegnare al contadino».
L’esempio. Consorzio Scuole Lavoro, via Botticelli 18, Milano, corsi professionali per cuochi (la novità della riforma Moratti): ragazzi giudicati inadatti alla scuola ricominciano dal cacio e dalle pere (e da molti altri ingredienti) e riscoprono una passione per le cose e una stima di sé. Si può toccare con mano: giovedì 16 dicembre, dalle 15 alle 20, c’è l’Open day. Consigliato a tutti.

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