Non ha fine il calvario di Eman
È stata rilasciata dopo una settimana di arresto e consegnata ai suoi familiari, che l’hanno trascinata in un vicino cimitero e malmenata prima di riportarla a casa, Shaymaa (Eman) Muhammad el Sayed, la 26enne egiziana convertita cristiana, già assalita per strada dai parenti musulmani ad Alessandria e inopinatamente arrestata dalla polizia il 16 luglio scorso (cfr Tempi n. 30, p. 40). Durante la detenzione Eman è stata picchiata, torturata con elettrodi e fotografata nuda. Dopo la sua conversione nel gennaio 2003 la donna si era procurata documenti di identità col nome cristiano di Maryan Eleya Saleeb e aveva sposato un cristiano. Ora è accusata di falsificazione di documenti. Nessun provvedimento è stato preso contro i parenti, che hanno tentato di rapirla e l’hanno minacciata di morte.
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