Non è la Rai. E’ la Bbc (purtroppo)
Quando, nel 1922, l’ingegnere John Reith, un raffinato calvinista scozzese di trentatrè anni, la cui espressione di severità era aumentata dalla cicatrice di una ferita riportata nella prima guerra mondiale, divenne direttore della British Broadcasting Company, che allora aveva sede ai Marconi Studios di Savoy Hill, aveva di fronte a sè due modelli da evitare. A ovest c’era la radio commerciale degli Stati Uniti, priva di qualsiasi regolamentazione; a est c’era la radio di Stato rigidamente controllata dell’Unione Sovietica. Reith aveva in mente una radio inglese indipendente, capace di istruire, informare e intrattenere tutta la nazione, libera tanto da interferenze politiche quanto da pressioni commerciali; si accorse che poteva coltivare l’ambizione di «portare il meglio di ogni cosa nel numero più alto possibile di case». Fu l’innovazione della 50 pence Post Office Licence (una tassa sui servizi postali di 50 penny, metà dei quali erano destinati al suo finanziamento) che rese la Bbc economicamente indipendente sia dal governo sia dai profitti pubblicitari.
Churchill non potè soggiogarla
Il primo banco di prova si ebbe in occasione dello sciopero generale del 1926 quando, con tutti i giornali chiusi, l’allora Cancelliere dello Scacchiere Winston Churchill, determinato come sempre a volerla vinta a tutti i costi, aveva messo in piedi un giornale di governo e cercava di assumere anche il controllo della Bbc in modo da poter rivolgersi alla nazione parlando, letteralmente, sopra la testa degli scioperanti. Non ci sarebbe stato altro da aspettarsi dall’innovatore che creò il carro armato. Oggi, come aveva previsto, il controllo della televisione è il primo obiettivo di un colpo di Stato. Ad ogni modo, il primo ministro Stanley Baldwin e lo stesso Reith resistettero coraggiosamente alla guerra totale di Churchill; gli storici considerano la presentazione che la Bbc fece di quegli eventi cauta e limitata, ma sostanzialmente corretta.
Il risultato fu che nel 1927 la compagnia divenne, per Decreto Regale (Royal Charter), una Corporation e ne fu nominato direttore generale John Reith, che ricevette anche il titolo di Sir. In forza di questo decreto l’amministrazione della Bbc è responsabile di fronte ad un Board of Governors (Comitato di Garanti) che hanno il compito di agire come fiduciari del pubblico interesse, in modo tale che la Bbc possa essere effettivamente controllata da questa bestia favolosa, conservando però la propria indipendenza. Il Board si occupa di questioni politiche generali, alle quali il direttore generale e il suo staff si devono rigorosamente attenere. I garanti sono nominati, su consiglio del primo ministro, da un’altra favolosa ma estremamente utile bestia: The Queen in Council. Il secondo atto costituzionale che regola le attività della Bbc è il Licence Agreement, in virtù del quale la concessione di questa licenza viene data dal ministro responsabile del settore comunicazioni, attualmente il ministro della Cultura, dei Media e dello Sport. Una Royal Charter è lo strumento grazie al quale si è da sempre garantita l’indipendenza e il governo di un’università o di una municipalità.
La Bbc è perciò, al pari di tutte le tradizioni inventate del sistema di governo inglese, una miscela di quelle istituzioni pre-moderne (tra cui lo stesso Parlamento) grazie alle quali il pensiero sociale inglese guarda al suo passato per le proprie libertà e non al millenarismo dello Stato centralizzato “moderno”, con la sua tendenza all’assolutismo e alla neutralizzazione della rappresentanza popolare.
Il modello scozzese presbiteriano
Se la sua struttura è inglese, i suoi “costumi” sono scozzesi, come ci si dovrebbe aspettare da un “figlio di pastore della Chiesa scozzese” come Reith. Il villaggio scozzese tradizionale era governato dal Ministro (della Chiesa di Scozia), dal maestro di scuola (tutti i presbiteriani dovevano essere capaci di leggere la Bibbia) e dagli Anziani della Chiesa, eletti da un’assemblea generale di membri della chiesa locale – in modo analogo ai garanti della Bbc. Fu proprio in virtù di questo rispetto per la cultura e l’istruzione che la Scozia produsse un numero elevatissimo, addirittura sproporzionato, di dottori e ingegneri della Gran Bretagna e che molti poveri ma intraprendenti ragazzi, come Alexander Graham Bell e Andrew Carnegie, giunsero a grandi successi. Fu per lo stesso motivo che, negli anni Trenta, il direttore di Variety disse: «ci sono solo sei barzellette al mondo, e vi assicuro che possiamo trasmetterne solo tre».
La Bbc, nei suoi primi anni di vita, è stata perciò una libera città medievale inglese, ma culturalmente scozzese e presbiteriana. Tutti i politici anziani sono invitati a diventare privy councillors (ossia membri del Privy Council, il Consiglio Privato della Corona), ottenendo il titolo di Pc dopo il loro nome e il diritto di essere chiamati «The Right Honourable» (“il giusto e onorevole”) in Parlamento. Fanno un giuramento segreto di fedeltà alla Corona. è il Queen in Council e non il Parlamento che dichiara la guerra, tanto per fare un esempio. Con il vincolo delle regole di segretezza del Privy Council, il primo ministro rivela ai leader dei partiti d’opposizione le informazioni segrete che impongono la guerra. In base alle regole del Privy Council, quando si deve eleggere un nuovo comitato direttivo della Bbc, i candidati sono prescelti in modo da garantire un equilibrio politico; così, mentre l’attuale presidente, Gavyn Davies, direttore esecutivo della Goldman Sachs International Bank e presidente del comitato sul Future Funding of Broadcasting, è un sostenitore del partito laburista, il suo vice e presunto successore, Lord Ryder, è stato segretario organizzativo del partito conservatore. Sir Robert Smith, il garante scozzese, è un banchiere internazionale, ex direttore della Financial Services Authority e della Museums and Galleries Commission. Il garante dell’Irlanda del Nord, Fabian Monds, di confessione cattolica è presidente del Northern Ireland economic development agency. Mervyn Jones, professore di storia del Galles, è il garante del Galles. Il capo dei garanti inglesi è Ranjit Sondhi, un indù, professore di Studi Razziali ed Etnici, nonché membro del consiglio di amministrazione della National Gallery. La signora Pauline Neville Jones è stata prima capo del Joint Intelligence Committee e poi direttore politico del Foreign Office e capo del Global Business Strategy per la Nat West Bank. Dermot Gleeson è un industriale anglo-irlandese, eurofilo e conservatore, mentre la baronessa Hogg è tra i presidenti del gruppo finanziario 3i, ed è stata capo consigliere politico di John Major. Angela Sarkis è una evangelista caraibica, molto impegnata nell’organizzazione del lavoro sociale volontario, e la signora Ruth Deech è Presidente della Uk Human Fertilisation and Embriology Authority. Deborah Bull è la ex prima ballerina del Royal Ballet e un membro dell’Arts Council.
Interesse aziendale o pubblico?
Di fatto è stata una cosa strana che, negli incontri dei garanti, la signora Pauline sia stata la prima a sottolineare che, appoggiando ciecamente l’amministrazione della Bbc sulla dubbie e “traballanti” affermazioni di Andrew Gilligan, anziché impegnarsi essi stessi per stabilire, nel pubblico interesse di cui dovrebbero essere appunto i garanti, se c’era effettivamente qualcosa da “difendere”, si stavano comportando come il comitato di direzione di una compagnia commerciale. In quanto compagnia commerciale, esattamente come Sky, sarebbero stati esposti a danni per diffamazione di molti milioni di sterline nel caso si fossero schierati dalla parte sbagliata. Nella loro qualità di garanti rappresentano non la Bbc ma una bestia favolosa, che nessun avvocato è mai riuscito ancora a catturare: l’interesse pubblico.
Questi “bravi e ottimi” garanti rappresentano senza dubbio gli interessi del Regno Unito. Tuttavia, negli anni Novanta la Bbc è riuscita a realizzare il proprio desiderio di diventare una compagnia globale, e oggi vende i suoi programmi per una cifra complessiva di 100 milioni di sterline in 120 paesi e in 45 lingue diverse. Bbc News, con i suoi trecento milioni di spettatori, è il leader del mercato globale e il maggior distributore di notizie via cavo negli Stati Uniti. Sul caso Gilligan, i garanti hanno riconosciuto la pressante necessità di convincere a tutti i costi il pubblico straniero, con diverse culture politiche, di essere un sistema “indipendente”. Da qui nasce il problema di “governo” che ha spinto il Segretario di Stato Tessa Jowell a ordinare un’inchiesta autonoma condotta dall’ex ministro del Tesoro Lord Burns, ora presidente dell’Abbey National, sul modello di governo della Bbc, affinché serva da guida di riferimento per la concessione del nuovo e ottavo Royal Charter del 2006.
Il vantaggio di una tradizione inventata è che si può sempre adattarla alle nuove circostanze, esattamente come la Common Law. A favore del bene pubblico? Come si fa a proteggere e rappresentare l’interesse pubblico in una compagnia globale che ha accettato la sfida scolpita sopra l’ingresso del palazzo sede della Bbc: “nazione parlerà a nazione”?
Traduzione di Aldo Piccato
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