Non sempre la causa è l’uomo

Di Togni Paolo
23 Agosto 2007

Mi dispiace dover tornare sul tema della disinformazione che, anche e sopratutto sui temi ambientali, domina incontrastata, quasi senza eccezioni, il campo della comunicazione. Il fatto di essere in dissonanza col coro non mi preoccupa certo: la verità non è certo frutto del volere della maggioranza, ma esiste di per sé, è conoscibile e quindi può essere conosciuta da chi, con buona coscienza e con mente correttamente formata e informata, la ricerca. E chi in buona fede è convinto di conoscerla, ha anche il dovere di proclamarla: è quello che faccio. Solo fare l’elenco degli argomenti relativi all’ambiente a proposito dei quali si leggono sciocchezze, castronerie o falsità strumentali sarebbe troppo lungo. Mi limiterò ad esaminare due argomenti: l’acqua e il cosiddetto effetto serra.
Sull’acqua ci sono molte cose sbagliate o false: che una legge recente l’ha fatta diventare pubblica, mentre era pubblica per legge dal 1933 (Testo unico sulle acque), con norma confermata e rafforzata nel 1994 (legge Galli) e ulteriore riconferma nel 2006 (“Delega ambientale”); che pubblicità dell’acqua significhi pubblicità delle gestione dell’acqua, in contrasto con i principi comunitari, con le esigenze di buona qualità del servizio e con la logica; che la gestione pubblica comporti minori costi per i cittadini, mentre è evidente che in questo caso i costi aumentano per l’inefficienza della gestione, ma gli insipienti non li percepiscono, perché la loro copertura è posta a carico della fiscalità generale: così come non capiscono che il maggior peso della tariffa dovrebbe essere inferiore alla diminuzione delle tasse, determinando un risparmio netto; che l’acqua prodotta da dissalazione sia di cattiva qualità, mentre certo va potabilizzata, ma trattata nel modo giusto dà garanzia di ottima qualità. Da ultimo si è arrivati addirittura a dire che, poiché la temperatura aumenta, nel futuro ci sarà meno acqua disponibile, senza tenere in conto che aumento della temperatura significa più evaporazione, quindi più acqua disponibile. Quanto all’effetto serra, ne ho già parlato più volte, sempre per dire che il riscaldamento della Terra probabilmente è vero, mentre non è vero che all’origine di tale fenomeno stia l’attività dell’uomo: basti leggere l’audizione alla Commissione ambiente del Senato del professor Zichichi, nella quale si dice con chiarezza che al massimo il dieci per cento dell’incremento di temperatura, cioè una quantità quasi nulla, è causato dall’uomo. Lo spazio è poco, le scempiaggini molte: ci torneremo in altra occasione.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.