Non siamo noi che abbiamo perso: è il popolo che non ci ha capito
Taz&Bao
“Siamo giudicati da come usiamo quel che ci è stato dato” scrive Flannery O’Connor. Non accogliere quello che ci viene offerto ha un prezzo. La chiusura, che è il contrario dell’accoglienza, ha una qualità paranoica. La non accoglienza non può reggersi su se stessa: si deve reggere sul sospetto e sull’autovittimizzazione. Quando ci chiudiamo ci stiamo preparando a essere spodestati.
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