Non solo mattoni e calcestruzzo

Di Longo Elisabetta
02 Novembre 2007

Sempre più spesso le nostre città tendono a cambiare fisionomia senza che ci prestiamo troppa attenzione. I cantieri vengono allestiti e poi smantellati, in modo continuato sul territorio. Per chiarire i retroscena da cui poi si sviluppano le idee e i cantieri, il mondo dell’edilizia si è dato appuntamento dal 24 al 28 ottobre all’evento “Saie – Il futuro in costruzione”, nei padiglioni della fiera di Bologna, che nel frattempo sta continuando a crescere d’importanza e grandezza. Il fine era quello di aggiornarsi sotto tutti i punti di vista che sono coinvolti nello scenario edilizio, tenendo conto che di anno in anno i soggetti interessati aumentano di numero, così come ha sottolineato anche il ministro Bersani che aveva inaugurato la manifestazione. Infatti il numero degli stand è ulteriormente cresciuto, così da arrivare a 450 presenze, di cui molte straniere.
Inoltre, c’è stato anche spazio tra gli espositori per la rassegna “Cuore Mostra”, dedicata all’Italia che si trasforma, che si rinnova, che cerca di stare al passo con le altre nazioni europee. Il tema quest’anno verteva sul rapporto terra/acqua, molto spesso problematico e comunque sempre dibattuto, come nel caso di Venezia o dei cosiddetti “waterfront”, per il ruolo strategico a livello immobiliare che rivestono. 

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