Non stressate gli arbitri. Alla fine vince il migliore

Di Fred Perri
08 Novembre 2007

La Juventus e l’Inter pareggiano, la Roma fa la stupida nel pomeriggio (la canzone le chiedeva di non fare la stupida di sera, quindi.), la Fiorentina vince (vai Prandelli, sei il migliore). Tutto questo mentre il Milan fa il dossier dei torti subiti. Perbacco. La squadra del Berlusca, quello con tre ville in Sardegna, non so quanti aerei personali, tre reti tv, una casa editrice, un partito di massa, la rossissima Michela Vittoria, le quattro gnocche sulle ginocchia, le cinque Coppe dei Campioni, la pelata di Galliani, che finisce per lamentarsi degli errori come un Cellino qualsiasi mi fa veramente sorridere. Il mondo alla rovescia: Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
Non c’è più Moggi e la teoria del Grande Vecchio è scomparsa, ma anche quando Lucianone era tra noi io ero sostenitore delle teorie gnostiche applicate al calcio: tutto ritorna da dove è cominciato. Chi merita di vincere alla fine vince e gli errori arbitrali si compensano. Un anno fa il Milan doveva prendere Ibrahimovic e ha preso Oliveira, puntava a Zambrotta e si è ritrovato con Favalli. Il Morattone continua a mettere soldi nel calderone nerazzurro e poi si è trovato con la Juve schienata: è per questo che vince, non perché gli arbitri gli fanno i favori. Quindi più che stendere la lista degli errori arbitrali, il Milan ne faccia una con i pipponi degli ultimi anni. A proposito, avete notizie di Ronaldo?

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