Nostalgia

Di Raimondi Luca
15 Maggio 2003
Alcuni fatti descrivono bene il livello del confronto politico italiano: l’ex ministro Previti

Alcuni fatti descrivono bene il livello del confronto politico italiano: l’ex ministro Previti, avvocato di Berlusconi, condannato a 13 anni; il Presidente del Consiglio coinvolto nel processo Sme; i leader della sinistra, Fassino e Prodi, chiamati in causa nell’affare Telekom Serbia. Sembra che i problemi giudiziari siano diventati gli unici argomenti di “dialogo” tra gli opposti schieramenti. Con i magistrati (e non più gli elettori) che si ritrovano ad essere arbitri dello scontro. In questo clima di tensione, in cui non emergono le ragioni delle diverse posizioni, non sembra esserci alternativa a una politica senza riferimenti ideali che pare perseguire solo l’interesse immediato della propria parte, da raggiungere con ogni mezzo, senza compromessi. Ma forse un’alternativa c’è: basterebbe imparare dall’Italia dei don Camillo e dei Peppone, quando ogni atto politico era carico di senso, l’appartenenza ideologica quasi ossessionante, ma la scomparsa dell’avversario era inconcepibile; senza mai dimenticare che l’obbiettivo finale era il bene di tutti.

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