Nostre corrispondenze

Di Tempi
31 Agosto 2006

Battuto il record di crescita, Pechino punta a quello dell’inquinamento
cina Secondo l’ultimo rapporto trimestrale della Banca Mondiale la crescita del Pil della Cina nel secondo trimestre del 2006 ha battuto tutti i record del decennio con un +11,3 per cento che non si vedeva dal 1996. Nel primo semestre la crescita complessiva è stata del 10,9 per cento e probabilmente a fine anno supererà le previsioni che la fissavano al 9,7. Contrariamente agli obiettivi del governo cinese, la crescita continua ad essere più merito dell’industria (+13,8 per cento nel secondo trimestre) che dei servizi (“solo” +9 per cento). Secondo l’Indice di sostenibilità ambientale elaborato dalle università americane di Yale e Columbia, la Cina è al 133° posto su 146 paesi. Sotto il livello di sostenibilità ci sarebbero l’uso dell’acqua, l’inquinamento dell’aria, le piogge acide e l’emissione di gas a effetto serra.

I razzi di Hezbollah
made in Iran, Cina, Russia e Siria

libano I diversi tipi di missili a cui Hezbollah ha accesso e che sono stati utilizzati negli scontri di luglio e agosto sono almeno 20. Lo afferma il Centro per gli studi strategici di Jaffa. I missili sarebbero di origine iraniana, cinese, russa e siriana. Oltre all’intera gamma dei Fajr e dei Falak iraniani, che hanno una gittata compresa fra i 25 e i 75 chilometri, Hezbollah dispone anche di qualche decina di Zelzal-2, che arrivano fino a 115 chilometri. I missili cinesi di cui la milizia sarebbe in possesso sono il Ws-1 e il Ws-1b, con una gittata rispettivamente di 100 e di 180 chilometri. Fra le armi di origine russa la principale è il sistema lanciarazzi multiplo BM9A52, capace di lanciare contemporaneamente 12 missili con una testata di 130 chilogrammi a 70 chilometri di distanza.

Bizzarrie britanniche, crescono
gli occupati ma anche i disoccupati

inghilterra Curiose davvero le statistiche sul mercato del lavoro britannico rese note il 16 agosto: al giugno scorso, sia gli occupati sia i disoccupati risultavano essere cresciuti di un quarto di un milione rispetto al giugno 2005. Gli occupati sarebbero aumentati di 240 mila unità, i disoccupati di 243 mila. Come si spiega il mistero? Col forte afflusso di immigrati dall’Est europeo dopo l’adesione di 10 nuovi paesi all’Unione Europea nel maggio 2004. Secondo il ministero degli Interni negli ultimi due anni ben 392 mila nuovi immigrati si sono iscritti al collocamento. E ora il timore è per gli ingressi di Romania e Ungheria il prossimo anno.

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