Nostre corrispondenze

Di Tempi
14 Dicembre 2006

822 mila malati di Aids restano in vita grazie ai soldi americani
washington Un milione e 200 mila persone contagiate dall’Aids nei paesi poveri stanno ricevendo trattamenti antiretrovirali grazie al Pepfar (il Piano di emergenza della presidenza degli Stati Uniti) e al Fondo globale dell’Onu contro Aids, malaria e tubercolosi: il doppio rispetto a un anno fa e il triplo rispetto al 2003. Gli assistiti del Pepfar (che gestisce 15 miliardi dollari su cinque anni) sono 822 mila, quelli del Fondo globale (che ha a bilancio 6,8 miliardi) 770 mila; 400 mila persone circa ricevono assistenza da entrambi i fondi e per questo sono conteggiate due volte. Anche il 30 per cento dei finanziamenti del Fondo globale sono di origine americana.

Arrestati in Egitto 11 europei pronti al jihad in Iraq
il cairo Nove francesi, due belgi e un cittadino americano fanno parte di un gruppo di estremisti islamici stranieri arrestati tre settimane fa dalle autorità egiziane alla periferia del Cairo e ad Alessandria, ma di cui si è avuta notizia solo pochi giorni fa. Secondo un comunicato del ministero degli Interni egiziano «i servizi di sicurezza hanno smantellato un’organizzazione i cui membri seguono gli ideali jihadisti e che include elementi arabi e stranieri residenti in Egitto sotto il falso pretesto di studiare l’islam e la lingua araba. Questi individui sono stati trovati in possesso di carte e documenti relativi alla loro organizzazione che confermano i loro legami con organizzazioni terroristiche esterne al paese. Le indagini hanno rivelato che queste persone stavano cercando di reclutare altri elementi per convertirli alle loro distruttive dottrine, incitarli al jihad e incoraggiarli a recarsi in Iraq attraverso paesi terzi per compiere le loro operazioni». I francesi arrestati risultano essere di origine nordafricana, i due belgi sarebbero, invece, marocchini naturalizzati.

Dai servizi segreti canadesi arriva l’allarme spie russe
ottawa Quattro anni fa, ossia a partire dal 2002, Mosca ha ordinato «un massiccio incremento delle attività spionistiche in Europa e America del nord» in base a un ordine del presidente Putin di «aumentare radicalmente le attività di raccolta di intelligence all’estero». Ad affermarlo è una deposizione scritta a cura del Csis, il servizio di sicurezza canadese, resa nel corso del processo a carico di una spia russa di 45 anni che sotto falsa identità viveva in Canada da tempo. L’uomo è stato arrestato dal Csis il 14 novembre scorso all’aeroporto di Toronto mentre stava per lasciare il paese portando con sè una radio a onde corte, tre cellulari e cinque carte sim. In base ad un accordo giudiziario fra la corte e l’imputato, costui verrà espulso verso la Russia.

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