Nostre corrispondenze
«250 milioni i cristiani perseguitati». La previsione degli evangelici
regno unito Secondo l’organizzazione di estrazione evangelica con sede nel Regno Unito Release International, che sensibilizza l’opinione pubblica sui casi di persecuzione religiosa anticristiana, nel corso del 2007 ben 250 milioni di persone nel mondo subiranno discriminazioni semplicemente perché seguono Gesù Cristo. In particolare, secondo l’organizzazione, le persecuzioni stanno aumentando rapidamente nei paesi a maggioranza islamica. Release International dichiara che la maggior parte delle persecuzioni avviene in quattro grandi aree politico-religiose: l’area islamica, quella comunista, quella dell’induismo e quella buddista. Il rapporto sostiene che anche i governi dei paesi musulmani moderati spesso non difendono i diritti delle minoranze cristiane. Gli abusi subiti dai cristiani includono sequestri, conversioni forzate, detenzioni, distruzioni di chiese, torture, violenze ed esecuzioni. Il rapporto diffonde anche informazioni poco note, come quella secondo cui nelle aree controllate dalle Farc in Colombia sono state costrette a chiudere i battenti ben 400 chiese.
Africa e telefonia mobile, un esempio di liberalizzazione ben riuscita
kenya Da 15 mila abbonati di telefonia mobile nel 1999 a 3,4 milioni nel 2004 su una popolazione di 30 milioni di persone in un paese che si trova al 152° posto su 177 nella classifica dell’Indice di sviluppo umano. Si riassume in questi numeri il miracolo della diffusione dei cellulari in Kenya, narrata nello studio The Cell Phone Revolution in Kenya di June Arunga e Billy Kahora, che spiegano il fenomeno come un caso riuscito di liberalizzazione dei servizi in un paese africano. Fino a fine anni Novanta, infatti, le telecomunicazioni in Kenya scontavano l’inefficienza del monopolio di Stato. Nel 1993 solo un keniano su cento disponeva di un telefono. Oggi sono il 17 per cento ed è prevista una rapida espansione fino al 33 per cento.
Progetto grandi moschee in Spagna: è allarme tra i vescovi
andalusia I vescovi spagnoli sono allarmati per l’ambizioso progetto delle organizzazioni islamiche spagnole di fare della città di Cordoba, antica capitale del regno musulmano di al Andalus, la meta di pellegrinaggi per musulmani provenienti da tutta l’Europa. Il progetto comprende la costruzione di una replica della grande moschea di Cordoba dell’VIII secolo estesa la metà dell’originale, secondo il leader della locale associazione musulmana. Finanziamenti per il progetto sono stati richiesti ai governi degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait, e ad organizzazioni islamiche in Marocco ed Egitto. Altre grandi moschee sono previste per Siviglia e Granada.
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