Nostre corrispondenze

Di Tempi
25 Gennaio 2007

Nessun colpevole per l’oppositore consegnato ai khmer rossi da Parigi
Francia Dopo sette anni di indagini e di passaggi di mano fra vari giudici, si è dichiarato incompetente a procedere l’ultimo magistrato parigino che ha ereditato l’inchiesta sull’omicidio da parte del regime di Pol Pot di Ung Boun Hor, il presidente del parlamento cambogiano consegnato nelle mani dei khmer rossi il 19 aprile 1975 dai funzionari dell’ambasciata francese a Phnom Penh dove si era rifugiato. Il giudice istruttore Jean-Marc Toublanc ha giustificato la sua decisione col fatto che la denuncia, inoltrata dalla vedova di Ung Boun Hor nel 1999, è diretta contro ignoti e che lo Stato francese non può essere messo sotto accusa come tale.

Sono francesi le donne più feconde d’Europa
Francia Con 2 figli per donna in età fertile è la Francia il paese col più alto tasso di fertilità in Europa. Parigi ha così superato Dublino, che ora deve accontentarsi del secondo posto con 1,9 figli per donna. Seguono, fra i grandi paesi, il Regno Unito con 1,8 figli per donna e il gruppo formato da Germania, Italia e Spagna con 1,4. La media europea ammonta a 1,5 figli per donna. L’anno scorso le donne francesi hanno messo al mondo 831 mila bambini, il massimo da 25 anni a questa parte secondo l’Insee, l’Istituto nazionale di statistica. L’attuale crescita di popolazione della Francia (che ha toccato i 63,4 milioni) è dovuta per l’80 per cento ai figli dei francesi di passaporto e per il 20 per cento ai figli degli immigrati.

Svipop, un mondo migliore grazie al riscaldamento del clima
Italia «Se il fenomeno (degli inverni miti, ndr) non si limiterà solo a questo inverno, si può pensare alla possibilità di aprire la rotta che collega l’Atlantico al Pacifico passando attraverso l’arcipelago artico, il mitico passaggio a nord-ovest. Se una tale opportunità diverrà pratica, i commerci tra New York e Tokyo si ridurranno di 7 mila chilometri, con enormi vantaggi per la riduzione dei consumi di combustibile e per le opportunità economiche che si apriranno su coste e territori attualmente impraticabili per le bassissime temperature». Così scrive Antonio Gaspari su Svipop, l’agenzia di informazioni del Cespas, Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo.«Se la temperatura media salirà – prosegue l’intervento – le coste di Alaska, Canada, Russia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Islanda e Groenlandia potrebbero liberarsi in parte dai ghiacci, favorendo la vita e lo sviluppo non solo di attività lavorative ma anche di una rinnovata e arricchita biodiversità».

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