Nostre corrispondenze
Bertinotti stregato dall’opera dei volontari ciellini in Brasile
salvador de bahia «Un’alleanza tra istituzioni e società civile e tra territorio e cooperazione internazionale. Un progetto in cui entrano come protagonisti associazioni che danno voce al popolo locale, cooperazione internazionale, grandi organizzazioni di finanziamento internazionale e la politica del governo nazionale». Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti, in visita in Brasile, ha definito “Ribeira Azul”, il progetto di recupero urbanistico realizzato a Salvador de Bahia da Avsi, la Ong italiana affiliata alla Compagnia delle Opere non profit e vicina al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Grazie anche ai finanziamenti del governo italiano, della Banca mondiale e governo dello Stato di Bahia, oltre 135 mila persone dal 1993 ad oggi hanno potuto ottenere una vera casa e usufruire di servizi e infrastrutture.
Il consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iraq è un iraniano
baghdad Sconcertanti rivelazioni sulla biografia di Mowaffak al Rubai, il consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iraq, stretto collaboratore del primo ministro Nouri al Maliki. Al Rubai si chiama in realtà Karim Shah Pour ed è nato nel 1954 a Shatra, nei pressi di Nassiriya, da genitori iraniani. Dopo sei anni trascorsi nelle carceri di Saddam Hussein fra il 1976 e il 1982 si è rifugiato a Teheran, dove è stato cooptato nell’unità di élite dei Guardiani della rivoluzione, la Forza al Qods. Per conto loro creò una rete di informatori in Iraq. Trasferitosi a Londra nel 1991, ha collaborato strettamente con
l’MI6 (il servizio segreto britannico) e con l’ambasciata americana, ottenendo in cambio un passaporto britannico. Ancora oggi i suoi rapporti con Kassem Suleimani, il responsabile supremo della Forza al Qods, sono strettissimi.
Uscirà in francese e inglese l’edizione di “Agos” dedicata a Hrant Dink
istanbul Migliaia di copie del numero speciale di Agos pubblicato dopo l’assassinio del suo direttore, il giornalista turco armeno Hrant Dink, saranno ristampate in inglese e in francese con l’aiuto di Çevbir, il sindacato turco dei traduttori di libri, mentre è allo studio una versione in greco da abbinare a un quotidiano ellenico. Lo ha annunciato Mayda Saris, art director del giornale. Il numero speciale di commemorazione aveva avuto una tiratura di 40 mila copie, distribuite in tutta la Turchia. Agos, che ora è diretto da Etyen Mahçupyan, passerà da 12 a 20 pagine. Hrant Dink è stato freddato a colpi di arma da fuoco da un killer 17enne sulla soglia della sede del giornale a Istanbul il 19 gennaio scorso.
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