Nostre corrispondenze

Di Tempi
08 Marzo 2007

La Banca mondiale decide quanti soldi per i più poveri dei poveri
parigi I rappresentanti di 40 paesi donatori e di 9 paesi destinatari degli aiuti dell’Ida, l’Associazione per lo sviluppo internazionale incaricata dalla Banca mondiale di prestare fondi a tassi d’interesse inferiori a quelli di mercato ai paesi più poveri del mondo, si sono riuniti a Parigi il 5 e il 6 marzo scorsi per cominciare i negoziati per il 15° rifinanziamento del fondo prestiti dell’agenzia, che prenderà il nome di Ida15 e coprirà il periodo luglio 2008-giugno 2011. L’Ida presta ogni anno fra i 5 e i 6 miliardi di dollari per progetti di sviluppo in precedenza approvati. Dal 2002 l’agenzia ha anche creato un sistema di valutazione dell’efficacia dei prestiti. In base agli ultimi report la percentuale di progetti che hanno conseguito risultati di successo sono stati il 79 per cento nell’anno fiscale 2005, mentre il dato preliminare per il 2006 risulta essere 86 per cento.

In Africa la Chiesa cattolica avanza più dell’incremento demografico
roma In Africa l’aumento annuo del numero dei cattolici (il 3,1 per cento) è superiore a quello della popolazione (il 2,5 per cento). Lo sottolinea l’ultimo comunicato del Consiglio speciale per l’Africa della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, l’entità incaricata dal Papa di preparare il secondo Sinodo dei Vescovi dell’Africa (il primo si è svolto nel 1994). L’ultimo Annuario pontificio, presentato l’11 febbraio scorso, ha rivelato che anche nei continenti asiatico e americano è stato registrato un aumento dei cattolici superiore a quello della popolazione (del 2,71 per cento contro l’1,18 nel caso dell’Asia e del 1,2 per cento contro lo 0,9 nel caso dell’America). Altro record africano riguarda l’aumento del numero dei sacerdoti cattolici: nell’ultimo anno i sacerdoti in Africa sono aumentati del 3,55 per cento.

L’Eurofestival verso il no alla canzone israeliana contro Ahmadinejad
helsinki Rischia di non essere ammessa all’Eurofestival in programma a Helsinki nel maggio prossimo la canzone “Push the button” del gruppo israeliano Teapacks, selezionata per il concorso attraverso il voto dei telespettatori israeliani. Il testo ridicolizza in tre lingue (inglese, francese ed ebraico) il terrorismo islamico e le ambizioni nucleari dell’Iran. «Ci sono alcuni governanti pazzi – dice un brano in inglese della canzone, che è un misto di rap, rock e folk – che agiscono di nascosto e cercano di ingannarci, con una volontà diabolica, tecnologica di farci del male». «È assolutamente chiaro che questo genere di messaggio non è appropriato per la competizione. Dovremo parlare del caso nella nostra prossima riunione a Helsinki», ha già dichiarato l’organizzatore Kjell Ekholm.

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