Nostre corrispondenze
Due Oscar al profeta verde Al Gore, ma per l’America non sa di che parla
usa Il suo film, An Inconvenient Truth, ha vinto due Oscar, di cui uno come miglior documentario, ma solo il 24 per cento degli americani è convinto che l’ex vicepresidente Al Gore sia un esperto di riscaldamento globale. È quanto ha stabilito un sondaggio di opinione realizzato da Rasmussen Reports, l’istituto che due anni e mezzo fa aveva esattamente previsto nei decimali la vittoria di George W. Bush su John Kerry alle presidenziali. Solo il 36 per cento degli americani ritiene che Al Gore sa di cosa sta parlando quando tratta il tema del riscaldamento globale; il 31 per cento pensa che non lo sappia e il 33 preferisce non esprimersi. Fra coloro che hanno fiducia nel sapere di Gore, 2 su 3 sono donne; esattamente opposta la situazione fra gli scettici: 2 su 3 sarebbero uomini.
Riapre senza croce la chiesa armena di Akhtamar: è solo un museo
turchia Dopo lunghi restauri che sarebbero costati 1,5 milioni di dollari statali, è stata riaperta al pubblico il 29 marzo la storica chiesa della Santa Croce sull’isola di Akhtamar nel lago di Van, ma sotto forma di museo e senza la croce in marmo che originariamente svettava sulla cupola. La decisione, oltre che dagli armeni di Turchia e Armenia, è stata criticata dallo stesso architetto turco che ha diretto i lavori, Zakarya Mildanoglu, che ha ribadito come il progetto originale di restauro prevedesse la collocazione di una croce in marmo come quella che esisteva nel 1908 ed era poi scomparsa. Il patriarca turco armeno Mesrop Mutafyan ha invano tentato di ottenere che l’edificio fosse aperto al culto. Si sta ancora negoziando circa la possibilità di svolgere un servizio religioso una volta all’anno, nella ricorrenza della Santa Croce.
Cat Stevens-Yusuf Islam costruisce ponti fra culture, ma non con le donne
germania È stato premiato come cantante e “costruttore di ponti fra le culture”, ma alla vigilia degli Echo Awards di Berlino ha rifiutato di rivolgere la parola alle hostess inviate ad accoglierlo perché non indossavano il velo islamico. Il personaggio in questione è Yusuf Islam, più noto col suo vecchio nome di Cat Stevens fra gli appassionati di musica pop, autore di famosissimi brani come Father and Son e convertito alla fede musulmana nel 1977. «Il signor Islam non parla con donne eccetto che con sua moglie. Soprattutto se non portano il velo a coprire la testa», ha spiegato il manager del cantante. «In tal caso gli scambi hanno luogo solo attraverso un intermediario». Il 4 gennaio scorso Yusuf Islam (che ha la nazionalità britannica ed è figlio di un greco e una svedese) aveva ricevuto a Napoli il Premio Mediterraneo per la creatività.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!