Nostre corrispondenze

Di Tempi
05 Luglio 2007

Quel silenzio su padre Bossi che chiamano discrezione
filippine Basta un niente e la discrezione si trasforma in dimenticanza. In quel crinale si gioca la vita di padre Giancarlo Bossi, missionario del Pontificio istituto per le missioni estere (Pime) rapito il 10 giugno dopo aver celebrato la messa nella zona di Payao, a Mindanao, isola a maggioranza musulmana delle Filippine. Per lui non c’è stata la mobilitazione dei grandi giornali e l’immagine della sua gigantografia davanti al Campidoglio non ha fatto il giro del mondo, come quella di altri rapiti decisamente più “mediatici”. Per questo ieri a Roma dal palco della manifestazione contro la persecuzione dei cristiani si è levato un accorato appello per la sua liberazione. Dopo un susseguirsi di informazioni rivelatesi false e di piste d’indagine finite nel nulla, i missionari del Pime delle Filippine hanno lanciato la settimana scorsa un accorato appello per la liberazione del padre di Abbiategrasso: «Abbiamo ricevuto molte dichiarazioni di solidarietà e molta gente sincera di tutte le fedi si è unita in preghiera. Siamo molto grati a ciascuno di loro. Siamo stati toccati dalla dichiarazione del Consortium of the Bangsamoro Civil Society (Cbcs) che ha posto una domanda: “Chi ci guadagna dal rapimento di un prete?”. La loro domanda certamente merita una risposta. La gente comune già capisce al di là delle molte bugie. (.) Noi ancora crediamo, speriamo e preghiamo che Giancarlo sia vivo. Preghiamo anche che fra quelli che conoscono cosa è veramente successo ci sia qualcuno che possa dire la verità. Gesù ha detto “la verità vi farà liberi”. Allo stesso modo Allah, il Misericordioso e il Clemente, non può sopportare i falsi, perché Egli è un amante della verità».

Nel 2009 il sinodo dei vescovi di un’Africa sempre più cattolica
evangelizzazione Si terrà in Vaticano dal 4 al 25 ottobre del 2009 la secondo Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, sul tema “La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo (Mt 5, 13.14)”. In Africa la fede cattolica sta conoscendo da anni un dinamismo senza precedenti. In base a un rapporto fondato su documenti analizzati dalla Conferenza Episcopale Tedesca, il numero dei cattolici è aumentato infatti nel continente di oltre il 6,5 per cento tra il 1900 e il 2000, passando da 1,9 a 130 milioni. In Nigeria e nella Repubblica Democratica del Congo, in particolare, ha luogo attualmente un numero di battesimi superiore a quello dei paesi cattolici tradizionali come Italia, Francia, Spagna o Polonia. Il 37 per cento dei nuovi battezzati è costituito da adulti. Se la tendenza proseguirà, tra 25 anni l’Africa supererà l’Europa per numero di cattolici, affermano i documenti. È infine un fatto, come rivelano i dati dell’Annuario Pontificio, che nell’ultimo anno i sacerdoti in Africa sono aumentati del 3,5 per cento.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.