Nostre corrispondenze
I biocombustibili fanno lievitare
i prezzi degli alimentari
ambiente Il prezzo dei prodotti alimentari è in aumento in tutto il mondo e continuerà ad aumentare soprattutto a causa della crescita della domanda di biocombustibili, destinati a forti incrementi di produzione in Brasile, Stati Uniti, Europa e Cina. Lo afferma Oecd-Fao Agricultural Outlook 2007-2016, un rapporto congiunto della Fao e dell’Ocse sulle prospettive dei mercati agricoli nel prossimo decennio. Il fatto che sempre più cereali, zucchero, semi oleosi e olii vegetali siano utilizzati per produrre sostituti dei combustibili fossili, cioè etanolo e biodiesel, rappresenta una variante destinata a produrre effetti permanenti sulla struttura dei prezzi. Secondo il rapporto fra il 2006 e il 2016 negli Stati Uniti l’etanolo prodotto dal mais raddoppierà, nell’Unione Europea la produzione di semi oleosi raddoppierà da 10 a 21 milioni di tonnellate, in Brasile la produzione di etanolo arriverà a 44 miliardi di litri e in Cina a 3,8 miliardi.
La Cassazione turca nega
al patriarca il titolo di “ecumenico”
istanbul In una sentenza relativa al caso di un sacerdote cristiano ortodosso bulgaro operante in Turchia che ha fatto causa al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, la Corte di Cassazione di Istanbul ha ufficialmente negato a Bartolomeo il titolo di patriarca ecumenico che gli permetterebbe di esercitare l’autorità sulle altre Chiese ortodosse. Il patriarcato aveva adottato una sanzione equivalente alla sospensione “a divinis” contro il sacerdote Konstantin Kostoff, e questi ha fatto causa in tribunale adducendo la violazione dei suoi diritti alla libertà religiosa. L’avvocato del patriarcato ha dichiarato che il titolo di ecumenico di Bartolomeo non può essere oggetto di provvedimenti legali. Il ministero degli Affari esteri greco ha protestato che «l’autorità ecumenica del patriarcato di Constantinopoli non può essere modificata da decisioni giuridiche basate su interpretazioni del Trattato di Losanna, perché essa non solo è fondata su convenzioni internazionali, ma è ancorata nella coscienza di centinaia di milioni di cristiani, ortodossi e non, nel mondo».
L’arcivescovo cerca un Bush
per il “regime change” in Zimbabwe
bulawayo I governi stranieri dovrebbero intervenire militarmente per rimuovere dal potere il presidente Robert Mugabe, ha detto Pius Ncube, arcivescovo cattolico di Bulawayo, la seconda città dello Zimbabwe. «Dobbiamo scegliere fra due mali», ha dichiarato alla stampa britannica. «O tenersi un governo che è pronto a sacrificare la vita della propria gente, o abbatterlo assumendosi il rischio di essere definiti imperialisti». Monsignor Ncube si è detto pronto a pagare con la vita la sua partecipazione a proteste contro il governo.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!