Nostre corrispondenze
Per il presidente ugandese una vita morigerata scongiura l’Aids
kampala Ammalarsi di Aids rappresenta un tradimento di chi ha avuto fiducia in noi e ha investito su di noi: la famiglia d’origine nel caso degli studenti universitari, lo Stato nel caso dei militari. Lo ha affermato il presidente ugandese Yoweri Museveni nel corso di un incontro con rappresentanti delle associazioni studentesche di 12 università dell’Uganda: «Morire di Aids costituisce tradimento. Perché in tal caso avreste tradito la vostra famiglia, che aveva investito in voi e sperato che li avreste aiutati». Museveni, che è astemio, ha anche messo in guardia i giovani dal consumo di alcol e li ha invitati ad «esercitare disciplina personale e autocontrollo morale per vivere una vita più sana e longeva» e ad utilizzare il loro surplus di energie «per leggere libri e ottenere migliori risultati accademici oppure praticare sport per migliorare il proprio fisico».
Gli islamisti accusano i cristiani di comprare le conversioni
ankara In un articolo apparso il 25 settembre e intitolato “L’occupazione di internet da parte dei missionari cristiani” il giornale islamista turco Vakit mette in guardia nei confronti delle attività on-line delle Chiese cristiane. Secondo il giornale i missionari cercano di influenzare i giovani attraverso giochi per computer caratterizzati dalla presenza di insulti contro l’islam e dal fatto che i personaggi dei giochi cercherebbero di convertire al cristianesimo gli altri protagonisti. Vakit sostiene che i siti internet missionari, oltre ad esaltare il cristianesimo e offrire la spedizione postale gratuita di Vangeli e altri testi religiosi, promettono denaro a quanti si convertiranno al cristianesimo.
Scontro sulla libertà religiosa: «Gli Usa non diano lezioni all’Egitto»
il cairo Un non identificato portavoce del ministero degli Esteri egiziano ha denunciato sul quotidiano al Ahram la presenza di «falsità» nel capitolo dedicato all’Egitto dell’annuale Rapporto internazionale sulla libertà religiosa del Dipartimento di Stato degli Usa e asserito che gli Stati Uniti «non hanno diritto di interferire negli affari interni dell’Egitto». Il Rapporto afferma di constatare un «declino» della libertà religiosa nel paese nordafricano, di cui sarebbero prova il rifiuto delle Corti di approvare il ritorno al cristianesimo di cristiani che si erano convertiti all’islam, i processi per “insulto all’islam” a molti convertiti al cristianesimo, le difficoltà per ottenere i permessi per l’edificazione di chiese, la scarsissima presenza dei cristiani nelle istituzioni parlamentari e nelle cariche politico-amministrative nonostante rappresentino l’8-10 per cento della popolazione, l’impossibilità per i cristiani di sposare donne musulmane e l’inazione della polizia di fronte a denunce di rapimenti di donne cristiane.
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