Nostre corrispondenze

Di Tempi
08 Novembre 2007

La Turchia vieta la Messa (per ora) nella chiesa di Babbo Natale
istanbul È stata congelata dalle autorità turche la richiesta di Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli, di poter celebrare Messa una volta all’anno il giorno 6 dicembre nella chiesa di San Nicola a Demre/Antalya. L’edificio, spesso invaso dalle piogge, è conosciuto come “la chiesa di Babbo Natale”. Ertuirul Günay, ministro del Turismo e della Cultura, ha risposto che la struttura è attualmente oggetto di lavori di restauro e che la richiesta del patriarca potrà essere valutata soltanto quando questi lavori saranno terminati. Il direttore generale dei musei, Orhan Düzgün, ha precisato che l’ultima parola sulla richiesta può venire soltanto dal ministero degli Interni. Il 6 dicembre corrisponde alla data della morte del santo, le cui reliquie si trovano parte a Bari e parte a Venezia, trafugate nel corso dell’XI secolo.

Anche in Francia è battaglia sulla pillola abortiva
parigi Il parlamento francese ha approvato in prima lettura un’estensione dell’utilizzo della pillola abortiva Ru486 e l’Alleanza per i diritti della vita, una Ong pro-life francese, ha protestato e chiesto al Senato il «ritiro» del provvedimento considerato «pericoloso» perché «aggrava la solitudine delle donne che devono far fronte a gravidanze impreviste, e le espone a nuovi rischi sanitari». Il ministro della Sanità francese, Roselyne Bachelot, ha deciso, venendo incontro a una richiesta dei movimenti per la pianificazione familiare, che la Ru486 possa essere distribuita non solo dalle strutture ospedaliere, ma anche dai Centri per la pianificazione familiare. Il provvedimento fa parte di un progetto di legge di finanziamento della Sicurezza sociale.

E adesso la Spagna vuole demolire le case di vacanza degli inglesi
madrid Centinaia di migliaia di britannici che hanno effettuato investimenti immobiliari in Spagna rischiano di ritrovarsi senza casa. Il governo centrale è infatti intenzionato a demolire gran parte degli edifici costruiti col permesso dei municipi della costa mediterranea della Spagna, ma in violazione delle leggi nazionali sull’ambiente. Il ministro dell’Ambiente Cristina Narbona ha offerto un pacchetto di incentivi del valore di 5 miliardi di euro ai municipi interessati alla richiesta di demolizione di ville, palazzi e grattacieli costruiti abusivamente. I proprietari britannici di immobili in Spagna sono circa un milione, e molti di essi hanno scoperto lo stato di illegalità della loro residenza solo dopo l’acquisto. L’anno scorso in Spagna sono state edificate 800 mila case, una cifra superiore alla somma di quelle costruite lo stesso anno in Francia, Germania e Regno Unito.

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