Nostre corrispondenze

Di Tempi
16 Novembre 2006

Ahmadinejad crea scuole in Siria in cambio di conversioni allo sciismo
damasco Il Partito della riforma della Siria (Rps), una formazione dell’opposizione siriana all’estero, denuncia un forte movimento di conversioni allo sciismo fra i siriani di confessione sunnita e alauita a causa della crescente presenza iraniana nel paese favorita dal presidente Bashar el Assad. «I siriani», recita una dichiarazione del partito, «hanno osservato nel corso dell’ultimo anno un pericoloso fenomeno rappresentato da un numero crescente di non sciiti che si rivolgono a uno sciismo di tipo khomeinista in cambio di compensi pecuniari». «Interi villaggi stanno adottando il modello di Hezbollah, nella misura in cui cliniche, scuole e servizi sociali sono forniti dall’Iran in cambio della conversione dei siriani allo sciismo». Attualmente la popolazione siriana è sunnita per il 74 per cento, alauita per l’11 per cento, cristiana per il 5,5 per cento e drusa per il 3 per cento. Gli alauiti sono spesso confusi con gli sciiti.

Amputazioni e lapidazioni: è la sharia all’iraniana
teheran Mercoledì 8 novembre nel carcere di Karoon (Iran meridionale) le autorità hanno applicato l’ennesima sentenza basata sulle pene corporali previste dalla sharia: a due persone accusate di rapina a mano armata sono stati amputati mano destra e piede sinistro. I due rispondono al nome di Rahim E. e Sabbah M. Intanto resta sempre in attesa di esecuzione capitale per lapidazione Malak Ghorbany, una donna 34enne, curda iraniana della città di Naqdeh, accusata di adulterio. Il verdetto è stato emesso il 28 giugno scorso da una corte della città di Orumiye. Malak, che è stata abbandonata al suo destino dalla famiglia di origine, è madre di due figli, una ragazza di nome Someyeh e un maschio di nome Ahmad.

Da 15 anni gli africani tentennano a produrre statistiche
new york Si celebrerà il 18 novembre la 15esima edizione della Giornata delle statistiche africane, appuntamento istituito all’inizio degli anni Novanta dalla Commissione economica per l’Africa delle Nazioni Unite e poi ereditato dal Comitato sull’informazione relativa allo sviluppo. La giornata mira a sensibilizzare i governi africani sulla necessità di progettare e attuare una Strategia nazionale per lo sviluppo delle statistiche (Nsds) per rendere più efficienti le politiche di lotta alla povertà e promozione dei diritti di cittadinanza. Nel 2004 i paesi africani si sono finalmente impegnati a produrre un documento di Nsds entro la fine di quest’anno, ma pochi di essi sembrano attualmente in grado di mantenere quell’impegno.

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