NUMERI E UOMINI
Consigliato: ai liceali a cui piace la matematica; a quelli che la matematica la odiano; a quelli a cui piace la filosofia; a quelli che la filosofia non si capisce che senso abbia; agli appassionati di letteratura; a quelli che la letteratura proprio non la sopportano (ma anche a tutti quelli che liceali non sono più, ma hanno amato la matematica, la letteratura, la filosofia, o si chiedono ancora perché diavolo hanno dovuto studiarle).
A tutti costoro non si può che consigliare di entrare in “Apeirologia”: la chat con l’aldilà che Claudio Citrini, professore di matematica al Politecnico di Milano e vicedirettore della locale SSIS, si è inventato per discutere di numeri, infiniti e dintorni Da Pitagora a Borges, Bruno Mondadori, euro 17. Partecipano: Hom, alias Omero; Ipse, cioè Pitagora (è lui quello dell’”ipse dixit”, anche se poi è stato affibbiato ad Aristotele – partecipa anche lui, nick Ari); Mela e Fried, vale a dire Newton e Leibniz, che litigano sempre (veramente il tedesco, che di nome fa Gottfried «aveva proposto come nickname Gott» spiega Hom «ma dalle alte sfere gli hanno fatto intendere che non era il caso»), nonché svariati altri matematici, storici e letterati. Moderatrice Gaetana Agnesi, in rete Tana. Gran cerimoniere, commentatore sommo delle cose dell’aldilà, Dante Alighieri.
Il tono, si sarà capito, è ilare, e non mancano battute di fulminante umorismo; il che non impedisce che il contenuto sia assolutamente serio. Affronta gli arcani della matematica, dalla natura dei numeri alla quadratura del cerchio, dai paradossi sulle serie agli enigmi dell’infinito. Ciascuno interviene con le tesi sostenute e le scoperte fatte in vita, e ogni argomento si chiarisce seguendo la storia propria e degli uomini che ne sono stati protagonisti. La matematica viene restituita, senza nulla sacrificare del rigore, alla sua radice umana. Per nulla alternativa a tutte le altre dimensioni dell’umana curiosità, dal desiderio del bello al senso religioso (antidoto perfetto, tra l’altro, per chi fosse incappato nel supponente e spocchioso Le menzogne di Ulisse, ultimo parto del paleo-positivismo di Piergiorgio Odifreddi).
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