Nuove deduzioni: ancora penalizzati i figli
Il sistema fiscale italiano rispetta il principio di equità verticale (l’imposta cresce col crescere del reddito), ma contraddice quello di equità orizzontale (a parità di reddito lordo, famiglie con carichi di famiglia molto differenti fra loro pagano un’Irpef quasi uguale). Il Governo Berlusconi aveva annunciato una svolta culturale: «le risorse “concesse” graziosamente dallo Stato, sotto forma di detrazioni ammesse, non comunicano lo stesso grado di libertà nell’uso delle risorse autonomamente guadagnate… Nella concezione paternalistica, si trasforma un cittadino, che senza la pressione fiscale disporrebbe di risorse proprie, in un “assistito”. Lo Stato, con un’elevata imposizione fiscale, priva il cittadino dei mezzi necessari per le sue spese inevitabili (dal mantenimento, all’educazione). E poi gli riconosce detrazioni o gli concede sussidi». Purtroppo la legge delega in materia fiscale continua a confondere l’intervento assistenziale, pur doveroso, col riconoscimento della dignità di un’opera: quella di procreare.
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