Nuovo appello dal Sudan
Denuncia le continue discriminazioni causate dall’introduzione della Sharia (la legge islamica) e chiede all’Occidente di fare di più per fermare una guerra che sta sterminando le popolazioni critiane e animiste del sud. è una (ennesima) dichiarazione della Conferenza regionale dei vescovi cattolici del Sudan (Scbrc), in cui tra l’altro si esprime vivo apprezzamento per il rapporto compilato da John Danforth, inviato del presidente Bush in Sudan. L’emissario Usa ha infatti steso un rapporto in cui si documentano le tante promesse non mantenute dal regime islamico di Khartoum e si auspicano nuove pressioni per fermare il conflitto iniziato nel 1983 e costato la vita ad oltre 2 milioni di persone, specie nel sud del Paese,resistente alla dittatura islamista. I vescovi hanno apprezzato anche l’impegno diretto di Danforth, che ha già visitato due volte lo Stato africano per «vedere e toccare con mano le incredibili sofferenze di questo popolo», come si legge nel testo della conferenza episcopale.
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