OBSERVATEUR ITALIA. LA SINISTRA PARIGINA CONTRO IL CAVALIERE
Parigi. Com’era prevedibile, mentre nel nostro paese è già cominciata la campagna elettorale, una parte della stampa francese ha deciso di tenere bordone alla propaganda antiberlusconiana della sinistra di casa nostra. In prima fila il settimanale Marianne, che il 1° ottobre ha dedicato a Berlusconi ben cinque pagine (a firma di Christian Hoche, Ariel F. Dumont e Isabelle Saporta) con un titolo che riassume i contenuti: ‘Come Berlusconi ritarda la sua caduta. 1. Truccando le elezioni 2. Controllando i media’. Ottima anche la scelta della personalità politica alla quale viene chiesto un commento su una supposta perdita di credibilità internazionale dell’Italia: il ‘sovietico’ Armando Cossutta. C’è spazio anche per l’immancabile Sabina Guzzanti, presentata come un’eroina della resistenza antiberlusconiana, con ‘Lili Gruber’ a fare da contorno.
Anche Le Nouvel Observateur, un altro settimanale della sinistra chic, giovedì scorso ha deciso di entrare in campagna descrivendo Berlusconi come «l’uomo che veniva dalla pubblicità e non aveva niente a che vedere con la democrazia». Un Berlusconi che cerca di salvarsi cambiando la legge elettorale, inaccettabile «espediente tecnico rivestito di connotazioni autoritarie nel contesto italiano». Ma per fortuna il regno del tiranno sta per finire. La prova? Gli applausi riservati dal pubblico al film della Guzzanti, ‘Viva Zapatero!’. Si vedrà nelle prossime settimane, se questi articoli sono solo un fuoco di paglia, una cortesia fatta alla sinistra italiana dagli amici francesi, oppure l’avvio di una vera e propria campagna di stampa, come quella che tra la fine del 2001 e la primavera del 2002 aveva fatto credere ai francesi che con Berlusconi tornava il fascismo e moriva la democrazia, magari nei campi di concentramento.
Gianluca Arrigoni
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