Odonkor, era lui. Per Lorenzo è stata una fantabazzeccola indovinarlo
D’accordo questa settimana non era facile facile. Però i “malati” di calcio sono un popolo che non si ferma davanti ad alcun ostacolo. L’ottimo vincitore è Lorenzo Butte (nella foto tonda). Per lui è stato un gioco da ragazzi indovinare in David Odonkor (foto a sinistra), esterno della Germania, velocista dal cross facile, il giocatore misterioso.
Ma si può? Evidentemente sì. Venerdì, giorno del quarto fra Italia e Australia, la sadica Irene, bergamasca doc, costringeva il povero Lorenzo a un viaggio verso Lerici. Orario di inizio della partita ore 21. Partenza della famigliola ore 20. Roba da matti. Lorenzo ci scherza sopra. «Mettiamola così, ho riscoperto il gusto della radiocronaca. Non ci sono più le magiche voci di Ameri e Ciotti però il fascino di seguire l’evento in modulazione di frequenza con le gallerie che rompono le scatole rimane intatto», dice il malcapitato. Anni 31, ingegnere, un figlioletto di un 1 anno e un mese destinato a diventare interista, lavora all’Agip dove si occupa di costruire pozzi petroliferi. Come parecchi della sua generazione ha scoperto il football in quel magico luglio del 1982. In un bar con papà. C’era il tutto esaurito, nuvole di fumo comprese. «Avevo 7 anni. Al primo gol di Paolo Rossi mi sono spaventato a morte. Mi sono nascosto in un angolo, con le mani a tappare le orecchie, volevo uscire di lì». Papà invece non aveva alcuna intenzione di perdersi il gol di Tardelli e quello di Altobelli, fino al trionfo finale. «Mi ha convinto con modi gentili. Così ho scoperto la magia del calcio. Non l’ho più abbandonato». Lorenzo dice che con i piedi non ci ha mai saputo fare granché: «Sensibilità zero, autentici ferri da stiro. Ho provato a scuola con la pallavolo. Timidamente. Invece ero un mago del fantacalcio. Ricordo una stagione indimenticabile. Compro “pennellone” Silenzi e la coppia Manicone-Dell’Anno dell’Udinese nello scetticismo generale. Morale: tutti e tre disputarono un’annata alla grande. Arrivai vicino a vincere il campionato. Naturalmente lo persi all’ultima giornata. Sono dell’Inter non a caso…».
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