Oggi le comiche Fiat, domani il cinema di Tempi
Le pagine di economia della Stampa di Torino dello scorso 8 novembre titolavano così: Montezemolo: «Troppo Stato nell’economia». Parole sante, caro Presidente. Provi Lei a far ragionare quel briccone dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Quel Suo dipendente, forse Le sarà sfuggito carico di impegni com’è caro Presidente, si è messo in testa di rifilare agli enti locali i capannoni abbandonati e le sterpaglie di Mirafiori e di Campo Volo alla modifica cifra di 70 milioni di euro. Proprio un piccolo aiutino di Stato, insomma. Alla Fiat, per giunta, che gli aiuti di Stato li ha sempre respinti sdegnosa al mittente. No, non inorridisca caro LcDM. Tenga duro. Tra poco al Governo ci sarà quel brillante liberale di Bertinotti. E allora sì che le cose si metteranno a posto.
Mauro Pianta, Torino
Caro direttore, come mai tra i teppisti di Parigi, ritenuti figli di immigrati non contenti della loro condizione, non figurano i figli di cinesi, filippini, peruviani, andini in genere, giamaicani, russi, ucraini, eccetera, ma solo figli di magrebini? Non è meglio selezionare l’immigrazione con chi più è adattabile alla nostra cultura, come diceva in modo politically incorrect tempo fa il cardinal Biffi?
Fabio Sansonna, via internet
Scherza col fante, lascia stare le parole sante.
Carissimo dottor Amicone, seguo fin dai primi vagiti l’esperienza bellissima di Tempi. Lo attendo con ansia in edicola ogni giovedì e lo leggo con gran profitto. Mi permetta di esprimere un mio desiderio: in occasione della campagna per le prossime elezioni, fate in modo che i grandi temi che costituiscono il fondamento dell’esperienza cristiana – la vita, la famiglia, la libertà di educazione, la scuola, la solidarietà, la sussidiarietà ecc – vengano trattati in modo chiaro e preciso. Purtroppo anche nelle nostre comunità cristiane sembra che l’unico problema sia quello economico. È vero, c’è, è importante, ma non è l’unico ed esclusivo. Aristotele ha scritto che l’uomo è sì un essere politico, ma è altrettanto certo che l’uomo non può essere ridotto alla politica e all’economia.
don Nino Origgi, parrocchia
dei SS. Evasio e Stefano, Milano
Non faremo altro che quello che ci consiglia di fare, caro don Nino. «Mandateci in giro nudi, ma lasciateci la libertà di vivere, amare, educare». Grazie.
Carissimo direttore, ci sono tre film in circolazione legati dal filo rosso della speranza: sono “Cinderella Man”, “La tigre e la neve” e “Sophie Scholl”. Diversi per impostazione e forma comunicativa tutti e tre aprono ad uno sguardo positivo sulla vita: “Cinderella Man”, perché racconta di un pugile che combatte per dare il latte ai suoi figli nella tragica situazione della depressione americana degli anni 30 del Novecento; “La Tigre e la neve” perché mostra come tutto la guerra possa distruggere, ma non l’amore, che anzi è ciò che rende l’uomo capace di viverci dentro; “Sophie Scholl”, perché emerge come l’uomo, anche nel totalitarismo più violento, può mantenersi fedele a se stesso se usa la ragione, e che un’amicizia poggi su questo è la sua forza. Tre film per dire che nella realtà c’è una positività che niente può togliere. C’è anche un film che può essere acquistato o noleggiato; si tratta di “Les choristes”, un vero capolavoro, perché nella storia di un maestro documenta la dinamica dell’educazione, quella di restituire all’uomo il suo “io”.
Gianni Mereghetti, Abbiategrasso
Caro e lodevole pedagogo, pur restando noi freddini sul tigrotto, sottoscriviamo volentieri i suoi consigli. Sappia però che anche noi, lusingati dal successo riscosso dalla “prima” della “Rosa Bianca” organizzata da Tempi, stiamo provvedendo. Abbiamo infatti dato mandato al nostro barbaro Simone Fortunato di organizzare una specie di cineforum itinerante, una settimana del cinema anarco-resurrezionalista – roba per palati forti – che sarà spalmata su un semestre di proiezioni e confezionata in pacchetto da esportazione (cioé ad uso di chiunque fosse interessato a promuovere lo stesso cineforum in Italia). Nelle prossime settimane vi comunicheremo idea, titoli e programma.
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