Ogm zero?
Domenica 13 luglio, Francesco Sala, professore di botanica e biotecnologie all’Università di Milano, ha spiegato alla Stampa di Torino il livello in cui è sprofondata la politica agricola nel nostro Paese da che Verdi e destra sociale strinsero una santa alleanza in nome dell’“Ogm zero” e della promozione del solo prodotto biologico: «Il mio libro ha individuato una trentina di prodotti tipici italiani che possono essere salvati solo con le biotecnologie: albicocche, riso carnaroli, olivo, zucchine. Un caso esemplare è il pomodoro San Marzano, che sta scomparendo a causa di un virus. Nell’80 rappresentava il 35% della produzione campana, oggi è il 3%. Una piccola azienda biotech della regione Basilicata nel 1999 ha trovato il modo di proteggerlo con un elegante e intelligente intervento genetico, ma prima Pecoraro Scanio e poi Alemanno hanno proibito di utilizzare questa varietà transgenica. Così ora si mettono in scatola pomodori prodotti con sementi americane e quando non bastano si importa sugo di pomodoro dalla Cina. Mi guardo bene dal consumare prodotti dell’agricoltura biologica: non sono controllati, la loro qualità è garantita solo dall’autocertificazione di chi li vende. I vegetali coltivati senza interventi chimici sono aggrediti da batteri e funghi che rilasciano tossine». Buon appetito.
Mauro Bottarelli
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