«OLMAZ» PER LA TURCHIA IN EUROPA
Dopo la costituzione europea, un altro muro tra Bruxelles e opinione pubblica. Cosa pensano i cittadini europei di un’Europa allargata alla Turchia? Non un gran bene, stando a quanto rivela il sondaggio annuale del German Marshall Fund. Negli otto paesi Ue sondati (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Polonia, Slovacchia e Spagna), solo il 22 per cento della popolazione è favorevole all’ingresso di Ankara nell’Ue. I più scettici sono i francesi (no al 47 per cento, sì all’11 per cento), i tedeschi sono per il no al 40 per cento. Sul fronte opposto, anche l’entusiasmo dei cittadini turchi nei confronti dell’Ue scende. Secondo un sondaggio commissionato dal partito Akp del premier Erdogan, i consensi non supererebbero il 60 per cento, mentre solo due anni prima erano all’80-85 per cento.
Per quali ragioni? Prima fra tutti il riconoscimento della Repubblica di Cipro, poi le concessioni al Pkk – organizzazione separatista curda il cui leader Abdullah Ocalan è attualmente all’ergastolo – richieste da alcuni ambienti politici europei, infine il riconosciemnto del genocidio degli armeni nel 1915-16. Su questi argomenti, la grande maggioranza dei turchi, così come l’intera classe politica, esprimono un netto «Olmaz», che tradotta in italiano, suona così: «Non si può fare».
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