One hour photo

Di Simone Fortunato
12 Giugno 2003
Un impiegato presso un laboratorio fotografico vive un rapporto morboso con una famiglia di clienti.

Un impiegato presso un laboratorio fotografico vive un rapporto morboso con una famiglia di clienti.

Thrillerino teso e piuttosto originale nell’assunto. Robin Williams (quasi un esordiente nella parte del cattivo) vive solo come un cane e guarda alla realtà solo attraverso le foto che sviluppa per lavoro. Quando la famiglia di clienti che aveva preso per modello si sfascia, cercherà in tutti i modi di sistemare le cose. Inquietante e morboso, non privo di un certa suspence, è il classico thriller da sabato sera, in cui si sta dalla parte del cattivo. O, per lo meno, si cerca di capirlo.

di M. Romanek
con R. Williams, C. Nielsen

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